Bonfanti: “Ascolteremo sempre le opposizioni”

Intervista al neo-sindaco, eletto con 9 voti di scarto sul sindaco uscente. Passaggio di consegne avvenuto martedì mattina in municipio

Loris Bonfanti«So benissimo che sono stato eletto con una manciata di voti di differenza ed è anche per questo che la nostra apertura verso le opposizioni sarà ancora più giustificata». Il neo sindaco di Caronno Pertusella, Loris Bonfanti, sostenuto dalla lista Per Caronno Pertusella che riunisce tutto il centrosinistra, spiega così la propria linea amministrativa. 
Martedì mattina c’è già stato il passaggio di consegne in municipio con il sindaco uscente, Augusta Maria Borghi (la candidata che ha preso solo 9 voti in meno), e Bonfanti assicura: «So di non essere sindaco espresso dal 30 per cento dei votanti, per vogliamo ascoltare anche gli altri e condividere il più possibile».

Si aspettava un risultato del genere?
«Chi partecipa a una competizione si aspetta sempre di vincere. Non mi aspettavo questo scarto così minimo. Purtroppo è la legge della democrazia: siamo andati al voto con un sistema elettorale senza ballottaggio e questo è stato il risultato, vince chi prende più voti».

Soddisfatti dei numeri?
«Siamo contenti soprattutto perché il centrosinistra torna al governo cittadino dopo 20 anni. Mi aspettavo uno scarto maggiore visto che avevamo simboli nazionali nel logo. Ma è anche vero che altre persone del centrosinistra erano presenti in altre liste. Inoltre, andare conto il sindaco uscente è molto difficile spuntarle. Ci aspettavamo un testa a testa, ma non così al cardiopalma come è stato».

Come ha festeggiato dopo la proclamazione?
«Un festeggiamento sobrio, con quelli della lista siamo andati a mangiarci una pizza. Era il momento giusto per scaricare un po’ di tensione. È stata una campagna breve, ma intensa».

Quale sarà la prima cosa che vorrà fare da sindaco?
«La prima cosa che voglio fare da sindaco, come nel programma e preso atto delle disponibilità del bilancio, è quella di mettere mano all’edilizia scolastica per creare una rete di scuole di ampio servizio, per finirla con i sorteggi. Salvo naturalmente completare le cose in itinere, come la riqualificazione via Dante».

Cosa vuole dire al sindaco uscente?
«L’ho già tranquillizzata questa mattina che le cose buone fatte in questi anni non è nostra intenzione cambiarle, casomai migliorarle, ma non è mia intenzione stravolgere quanto fatto di buono. Altra cosa che vorrei dire è che per noi le opposizioni, e non minoranze, avranno sempre la nostra disponibilità, perché rappresentano una buona fetta di cittadini. Noi del centrosinistra avremo un’apertura diversa dalle passate amministrazioni. Vorremmo la collaborazione delle minoranza, soprattutto su quelle cose che impattano sul paese in maniera notevole. Poi, naturalmente, dipende dall’opposizione se vuole collaborare o meno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2011
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