Bossi, al taglio del nastro si fa prendere dalla nostalgia

Il Senatur ha inaugurato la nuova sezione leghista di Oggiona Santo Stefano e Cavaria con Premezzo nei locali del bar che frequentava da giovane

Ad Oggiona con Santo Stefano Umberto Bossi si è abbandonato alla nostalgia. Lo ha fatto inaugurando la nuova sezione leghista di Oggiona Santo Stefano e Cavaria con Premezzo, già sede del fu bar “Scaletta”, appuntamento delle “scorribande” di quando il Senatur era giovanissimo e non era ancora un politico.
È arrivato per dare la volata finale alla campagna elettorale di Cristina Bin, candidata leghista per il comune di Oggiona, ma pare che abbia chiesto esplicitamente di tornare qui per ricordare gli anni del bar “Scaletta”. Anni ruggenti nei quali Umberto Bossi faceva avanti e indietro tra Oggiona, Cassano e Gallarate con gli amici del quartiere di Soiano, quando ancora era il cantante che incise i due dischi “Ebbro” e “Sconforto”. Tempi lontani, quando più che alla politica pensava alle ragazze, o al massimo alle simpatie per il Pci. Anche se all’inaugurazione c’è chi ne ricorda la stoffa del leader già allora.
Il Bossi di ieri è parso voltarsi indietro, verso ricordi molto intimi e famigliari. Verso lo zio di Oggiona «Federico Boschiroli» e i sui figli. Verso mamma e papà, «la mia famiglia è tutta gallaratese: mia madre abitava ai Ronchi, la parte alta di Gallarate, mio padre in via Agnelli. Sono passato l’altro giorno a vedere le strade e le case in quel luogo. Mi accorgo che passa il tempo ma uno è soprattutto quello che è stato, non quello che sarà».
Ma tagliato il nastro il Senatur torna a pensare alla politica:«la vostra Cristina quando diventerà sindaco potrà contare su molti soldi in più del sindaco di prima, perché adesso c’è il federalismo. E a noi servono persone come lei che lo sappiano applicare, solo così freneremo la mano morta dello stato e abbasseremo le tasse».
Poi promette, «adesso che c’è questa sede ci vedremo più spesso. E tra un po vi prometto che vi mando qua la Rosy Mauro, dal Senato. Lei è una sindacalista e vi darà una mano per tutte le cose che servono: lavoro, pensione e documenti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2011
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