Bossi: «Non lasceremo Milano nelle mani di un matto»

Così il capo della Lega Nord sulla campagna elettorale milanese a 10 giorni dal ballottaggio. Martina (Pd): «Insulta 315 mila milanesi»

umberto bossiPisapia? «Un matto», che se vince a Milano farà diventare la città «zingaropoli». I toni della campagna elettorale per Milano si incendiano e il livello della tensione sembra non scendere, almeno ascoltando le dichiarazioni dei big del Centrosdestra. E’ infatti con queste parole che Umberto Bossi si è rivolto oggi da Roma al candidato del Centrosinistra per la città di Milano Giuliano Pisapia.
«I milanesi non daranno la città in mano agli estremisti di sinistra. La Lega si impegnerà non la lasciamo ad un matto che vuole riempirla di moschee e zingari».
«Milano non sarà mai nelle mani di gente così» – ha aggiunto Bossi – «è una città che rinasce, non diventerà una zingaropoli secondo i progetti di Pisapia»

Immediati i commenti del centrosinistra. Uno fra tutti, il segretario del Pd lombardo Maurizio Martina: «con le sue dichiarazioni a proposito del candidato sindaco del centrosinistra a Milano, Giuliano Pisapia insulta 315 mila milanesi». «Se si dà del matto a Pisapia, allora lo si dice anche a 315 mila milanesi che domenica e lunedì scorso lo hanno votato. Fossi in Bossi avrei più rispetto per tutti loro – commenta Martina -. I capi di Lega e Pdl hanno preso una sonora scoppola e non si sono ancora ripresi. Se non hanno altri argomenti, continuino pure con gli insulti: tanto Milano volterà pagina».
In serata arriva la ritrattazione di Bossi, dettata alle agenzie: «Non ho detto che è matto ma il suo progetto non è compatibile con una Milano decente», ha detto il ministro delle Riforme all’Ansa dove però specifica (sempre riferito a Pisapia) che: «Vuole costruire una zingaropoli e la più grande moschea d’Europa. Sono cose incompatibili con Milano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2011
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