Busto abbraccia Angioletto sulle note di “Bella Ciao”

Un coro gentile ha salutato il partigiano e ultimo testimone bustocco dei campi di sterminio nazisti, scomparso a 87 anni. Nell'omelia di monsignor Livetti tanti grazie "ad un uomo con la u maiuscola"

Un canto leggero di giovani voci ha accompagnato Angioletto Castiglioni nel suo ultimo viaggio dal Tempio Civico, del quale per tanti anni nè stato il csutode, fino alla basilica di San Giovanni e da questa fino al cimitero. E’ il canto dei tanti giovani che con le loro fiaccole e le loro candele hanno voluto essere presenti alle esequie di quello che monsignor Livetti ha definito, nella sua omelia, un uomo con la U maiuscola. Angioletto, morto lo scorso 23 maggio, è stato salutato da una folla di oltre 1000 persone che hanno partecipato ai suoi funerali, che si sono svolti questa mattina, sabato, in una bella giornata di sole e vento.

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Funerale di Angelo Castiglioni 4 di 20

La salma di colui che per decenni ha testimoniato gli orrori dei campi di sterminio e non ha fatto mancare la sua presenza al fianco di chi ha liberato l’Italia dal fascismo, è stata vegliata dalla sera di venerdì per tutta la notte dai giovani a quali ha parlato in tutti questi anni. Canzoni partigiane lo hanno cullato nel feretro rimasto esposto a partire da mercoledì mattina all’interno del Tempio Civico mentre le fiaccole accese per non far spegnere la luce della ragione hanno rischiarato le tenebre anche questa volta. In particolare sono stati gli studenti del liceo artistico a non lasciarlo solo.

Questa mattina, poi, l’arrivo delle autorità cittadine con il sindaco Gigi Farioli in testa, seguito da Francesco Speroni, da Daniele Marantelli e da tantissimi esponenti del consiglio comunale. Dalla Valle Olona sono giunti i sindaci con tutti i gonfaloni e dalle varie sedi sparse in tutta la provincia sono giunti i rappresentanti dell’Anpi, dell’associazione ex-deportati nei campi di concentramento e tanti cittadini che lo hanno conosciuto come uomo, come custode del tempio civico, come maestro di vita. Dopo le letture di messaggi davanti al tempio il corteo funebre si è mosso per raggiungere la basilica di San Giovanni.

La cerimonia funebre è stata officiata da monsignor Franco Agnesi e monsignor Claudio Livetti che ha tratteggiato la figura di Angioletto dopo aver letto un passo del vangelo sulle beatitudini: «Angelo è stato un bustocco con la B maiuscola e un uomo con la U maiuscola – ha detto Livetti – grazie per la tua semlcità e umiltà, per aver lottato per vita quando davanti avevi solo morte, Dio ti ha salvato perchè tu potessi raccontare la vita, grazie per esserti ribellato al totalitarismo e all’oppressione dell’uomo sull’uomo. Chi parla ai cuori durante la vita potrà farlo anche dopo la morte». Nel finale è intervenuta la nipote di Angelo Castiglioni, Anna e il sindaco  Farioli che ha voluto sottolineare il "miracolo" di Angelo: «Grazie a te quella conciliazione di cui tanto si è parlato in questo Paese a Busto c’è stata». Poi ha annunciato che l’aula del consiglio comunale sarà intitolata a lui. La conclusione a monsignor Agnesi: «Grazie Angelo perchè oggi sei riuscito a far uscire il meglio di noi».

Fuor dalla chiesa, sul sagrato, i giovani che porteranno avanti la sua parola hanno intonato "Bella Ciao" mentre il feretro veniva caricato sulla Mercedes che lo ha accompagnato al cimitero di Busto Arsizio, dove è stato tumulato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2011
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