Calloni ci crede: “Ora arriviamo fino in fondo”

La centrale di Arconate festeggia la qualificazione alla finale: “Il vero Villa è quello di stasera”. Parisi: “Orgoglioso di averle costrette a dare il massimo”. Carocci: “Nessun rimpianto, peccato per la Champions”

Alla fine di una serie massacrante c’è spazio solo per un gran sorriso sul volto di Raffaella Calloni: «In finale scudetto ci sono arrivata solo quattro anni fa, con Jesi, e non sono riuscita a giocarmela. Questa volta voglio con tutta me stessa che la stagione finisca come deve finire». In gara 4 la MC-Carnaghi ha dimostrato di meritare la qualificazione tornando ai livelli già mostrati in passato: «Il vero Villa è quello che si è visto stasera o nella finale di Coppa – commenta Calloni – purtroppo ogni tanto abbiamo fretta di chiudere subito e, contro squadre come Busto, andiamo in confusione. Speriamo di continuare ad essere così centrate sull’obiettivo anche in finale: d’altronde penso che anche Bergamo, se passerà, si sarà un po’ stancata, e poi a un certo punto l’adrenalina è tale che la stanchezza passa in secondo piano».
Lucida, malgrado la delusione, anche Luna Carocci: «Direi che eravamo sicuramente meno pronte di loro ad affrontare una sfida del genere e si è visto. Ognuna di loro si è trovata mille volte di fronte a situazioni analoghe, a noi servirà di esperienza per un futuro. Ovvio, è brutto chiudere adesso perché io ci credevo, ma loro hanno meritato, e nel finale hanno davvero difeso tutto, fermando due o tre rigori. Noi non abbiamo avuto meno voglia né meno grinta delle altre volte». Qualche rimpianto però rimane: «Assolutamente non sulla serie, certo potevamo arrivare a gara 5 ma anche lì sarebbe stata dura. Il rammarico è per il campionato, abbiamo mancato la qualificazione alla Champions e un quarto posto sarebbe forse bastato per andare almeno in Cev».
Non dà spazio all’amarezza neppure Carlo Parisi: «Complimenti a tutte le ragazze, è stata una stagione splendida. Siamo orgogliosi di aver costretto Villa Cortese a tirare fuori tutto quello che aveva e a dare il massimo, può darsi che qualcun altro ne benefici in finale… sta di fatto che in questa serie hanno dovuto giocare al 100%, e stasera forse anche di più. L’ho detto subito, non mi fidavo di una partita andata male ed ero convinto che sarebbero venute fuori. Ci abbiamo provato due giorni fa in casa, oggi abbiamo fatto più fatica ma è anche vero che loro sono salite molto di livello».
Marcello Abbondanza non può che chiudere con soddisfazione: «Siamo stati bravi a ristabilire gli equilibri: Lindsey ha ritrovato il bandolo della matassa, Aguero è sempre Aguero, brava Hodge ma anche Cruz che è stata bersagliata in ricezione. Abbiamo buttato via tante occasioni, ma di là c’era una signora squadra che ha interpretato la serie al meglio». E la finale? «Sarà una sfida tra squadre cotte, e spero che Bergamo si stanchi ancora di più, magari Novara potrebbe farmi un bel regalo domani. Ma la stanchezza, adesso, sta in testa, non nelle gambe».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2011
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