Carta sconto: “I Comuni annullino le multe a chi non ha frodato”

La Regione Lombardia passa "la patata bollente" alle singole amministrazioni: "Decidano a chi annullare le contravvenzioni da mille euro". Ma Alessandro Alfieri chiede al Pirellone una presa di posizione scritta

Punire solo chi è colpevole di frode”. La Regione Lombardia fa “scaribarile” e suggerisce ai Comuni di applicare la clausola della “buona fede” a chi ha usato la carta sconto benzina dopo aver cambiato residenza e non lo ha comunicato. Purché, naturalmente, non ci sia stato dolo e l’automobilista non abbia frodato le casse dell’Ente pubblico.
Sono moltissime le multe recapitate  in tutto il Varesotto e piuttosto salate: 1000 euro ad automobilista. Che l’ordine di sanzionare gli automobilisti arrivi dalla Regione Lombardia non c’è dubbio: la lista è arrivata ai singoli comuni dopo una verifica fatta a campione. E i Comuni, ricevuto l’elenco, hanno proceduto ad inviare i verbali ai singoli cittadini.
Per questo motivo Alessandro Alfieri, consigliere varesino del Pd, è andato a bussare alla porta dell’assessore Regionale al Bilancio Romano Colozzi chiedendo di annulare le multe a chi non ha commesso davvero un’infrazione. Chi ha trasferito la residenza senza comunicarlo ma è restato, per esempio, nella stessa fascia di sconto potrebbe quindi essere "graziato".
“Dai contatti presi con l’Assessore Colozzi pare che la Regione voglia rifarsi alla legge 689/81 che, secondo l’interpretazione della Cassazione, prevede l’esimente della buona fede anche per l’illecito amministrativo”. Insomma, se il Comune si rendesse conto che non c’è frode potrebbe annullare la contravvenzione. A tutti gli altri, ovviamente, la multa verrà applicata e nei casi di frode conclamata la posizione dell’automobilista potrebbe aggravarsi.
Ma ad Alfieri l’assicurazione dell’assesore Colozzi non è bastata: “Chiediamo alla Regione un impegno scritto per far sì che i comuni possano bloccare questa spiacevole situazione”.
A questo punto, quindi, la patata bollente passa ai Comuni. E non è decisione facile. Occorrerà fare controlli sulle singole situazioni, passare quindi in rassegna caso per caso (come qualcuno ha già fatto, ad esempio Gemonio) e, aspetto non marginale, rinunciare ad intrioiti davvero “allettanti”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2011
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