Cazzola: “In Regione qualcuno ha sbagliato”

L'assessore alla sicurezza e protezione civile accusa: "Si doveva concordare per tempo un'azione umanitaria seria: gli spazi erano inadeguati"

Paolo Cazzola, l’assessore alla sicurezza, è «umanamente scosso e amministrativamente arrabbiato» di fronte alla vicenda dei profughi provenienti dalla Libia. «Gallarate non è Lampedusa. Si doveva fare di più concordando per tempo un’azione umanitaria seria e giuridicamente sostenibile. Il prefetto di Varese è persona estremamente seria, ma in Regione qualcuno ha sbagliato i calcoli della prima elementare». E Cazzola conclude con un invito a riflettere: «È una parentesi triste per la Lombardia: ciascuno si faccia un esame di coscienza sulle proprie responsabilità di una gestione troppo allegra che non ha saputo prevedereneppure i servizi essenziali di assistenza alle persone, proponendo al contrario un parcheggio a ore presso un centro inadeguato allo scopo e senza alcuna sorveglianza nè il minimo presidio sanitario. Brutto dover ammettere che a questo punto era forse più dignitosa qualche ora in più sui pulmini della protezione civile, assistiti dai nostri bravi volontari,piuttosto che una notte intera abbandonati in una stanza senza nessuno e con un solo bagno per 48 persone. Sono umanamente scosso e amministrativamente arrabbiato. A chi ha fatto questo casino auguro di non dover mai scappare dalla guerra!». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2011
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.