Celebrati alla Whirlpool i cent’anni che hanno cambiato il mondo delle massaie

Un convegno all'Auditorium della sede Emea di Comerio ha fatto l punto sui primi cento anni degli elettrodomestici bianchi. Ospiti speciali: i figli e i collaboratori di Giovanni Borghi

In primo piano Guido Borghi al convegno WhirlpoolC’era anche Guido Borghi in rappresentanza della famiglia, e i collaboratori storici di Giovanni Borghi come Caterina Ossola – sua segretaria e poi di fatto vicepresidente della Ignis – al convegno sul centenario della Whirlpool che si è svolto questa mattina, 11 maggio 2011, all’auditorium della sede Whirlpool Emea di Comerio.

Una celebrazione che sta avvenendo in tutte le sedi Whirlpool del mondo, e che in Italia ha deciso di puntare sulla storia – in qualche modo parallela – delle aziende di elettrodomestici americana e italiana.  «Quest’anno, per una straordinaria coincidenza, cadono i cent’anni di Whirlpool e i cent’anni di Giovanni Borghi» ha ricordato il presidente di Whirlpool Emea Bracken Darrell (nella foto a destra). Un caso che rende ancora più parallela la tradizione di Ignis e Whirlpool, due aziende che hanno cambiato la vita delle massaie, prima americane e poi italiane, e che si sono riunite in un unico luogo all’inizio degli anni 90.

Bracken Darrell al convegno per il centenario WhirlpoolIl convegno, moderato dal media relation manager Pierre Ley, ha visto diversi relatori, che più che esperti si sono rivelati testimoni di una esperienza: primo a parlare è stato Davide Castiglioni, AD e vicepresidente manufactoring operation, che ha raccontato dei primi cent’anni della storia tecnologica di Whirlpool, ricordando che la Upton Machine Company ha inventato la prima macchina lavatrice aggiungendo a una tinozza un motore.

Dopo di lui Giuseppe Armocida, storico e professore all’università dell’insubria, che ha espresso il suo "deragliamento emotivo" nei confronti dell’Ignis, come lui stesso l’ha definito, come realtà figlia dell’ambiente varesino. «lo ricordo bene il primo frigorifero entrato in casa mia: si chiamava Fiat, come la macchina di mio papà, ed era enorme anche se dentro ci stava poca roba. E dalla terrazza della mensa la Whirlpool si può vedere la storia dei nostri frigoriferi: le ghiacciaie di Cazzago Brabbia, un frigorifero collettivo. Noi oggi festeggiamo – ha concluso Armocida – la felice scelta di una industria americana arrivata a Comerio che ci ricorda una grande industria italiana partita da Comerio, la Ignis».

Al vicepresidente di Whirlpool Emea, e direttore delle risorse umane, Adriano Mureddu, è toccato invece «L’onore di parlare delle persone e del fattore umano che ha caratterizzato la crescita della nostra azienda» che è basato su «Cinque elementi che caratterizzano e che fanno la forza del groppo, anche nei periodi di integrazioni importanti tra realtà diverse: integrità, rispetto, valorizzazione delle diversità, lavoro di squadra e spirito vincente». Una situazione che ha consentito all’azienda di rivelarsi «Non soltanto multinazionale leader nella produzione degli elettrodomestici, ma anche azienda che produce leader, leader in qualunque mansione svolta»

Il professore emerito della Bocconi Giorgio Brunetti, ha invece fatto un inquadramento più generale del mercato degli elettrodomestici che, nato in America, ha visto il suo sviluppo europeo principalmente negli anni sessanta, con una fioritura di aziende specializzate e poi è tornato a concentrarsi – ora quattro aziende controllano il 58% del mercato – nel terzo millennio. «Il futuro, come Whirlpool già sa e ha spiegato, si basa su innovazione e sostenibilità» Ha concluso Brunetti.

E la grande azienda di Comerio, che con Louis Upton, il fondatore di Whirlpool, ha cambiato con una innovazione tecnologica la vita delle massaie di tutto il mondo e con Borghi, il fondatore di Ignis e di quella sede, aveva inventato la responsabilità sociale nei confronti degli operai, è pronta alla sfida ambientale, a cui sta lavorando già da anni.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2011
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