Cimberio, la prima è tutta da dimenticare

A Cantù non c'è partita: Varese va subito sotto e non riesce mai a risollevarsi sino al 78-53 finale. I biancorossi, senza Rannikko e Fajardo, soccombono al tiro e ai rimbalzi. Venerdì si torna al Pianella per gara2

Non poteva esserci modo peggiore, per la Pallacanestro Varese, di rimettere piede nei playoff scudetto. Nel derby di gara1 dei quarti giocato a Cantù la Cimberio viene sepolta da un larghissimo 78-53 in una contesa praticamente senza storia, perché i brianzoli mettono subito in chiaro che questa sera non ci saranno… sconti alla Bennet. Certo, Recalcati deve fare i conti con una lunga serie tra assenti (Rannikko, Fajardo) e acciaccati (Kangur, Stipcevic, Slay) ma prima di tutto bisogna porre l’accento su una serata disastrosa al tiro, in cui Varese sbaglia troppo con tutti gli uomini in campo. E la Cimberio non si accontenta di fallire le conclusioni difficili ma manda sul ferro anche quelle semplici, mentre dalla parte opposta gli uomini di Trinchieri collezionano un 8 su 12 da 3 punti che è musica per i tifosi locali. Se poi aggiungiamo il dominio a rimbalzo (41-29), un fondamentale che Recalcati sperava di controllare” e le serate deleterie delle coppie Goss-Slay e Righetti-Galanda, la frittata è completata.
Venerdì però si ricomincia da 0-0 e questo è anche il bello dei playoff in cui perdere una partita di 1 o di 30 è lo stesso, a patto di azzerare i brutti pensieri e avere la pazienza di ricominciare da capo. I margini ci sono e nel basket può accadere (quasi) tutto; il buon esempio lo dà Sassari che espugna Milano in gara1: alla Cimberio tanto vale seguirlo.
 
COLPO D’OCCHIO – Tanta gente al Pianella che con la bella stagione dimentica il gelo e si riempie di caldo. La temperatura si alza quando arrivano, dopo anni, i tifosi varesini cui il pubblico locale riserva un’impennata di decibel. Si va dai cori agli striscioni anche pesanti, ma per fortuna non si registrano problemi di ordine pubblico.
 
PALLA A DUE – Kangur sì, Rannikko no: questo il verdetto del prepartita per Recalcati che deve rinunciare al play finlandese e quindi convoca Serapinas come sesto straniero. In campo vanno Stipcevic, Goss, Righetti, Slay e Talts. Nessun problema invece per Trinchieri: quintetto di casa con Green, Mazzarino, Micov, Leunen e Marconato.
 
LA PARTITA – La Cimberio non ha lo stesso impatto di domenica, sbaglia 5 dei primi 6 tiri e al 4’ è sotto 9-2 nonostante i due falli di Marconato. Righetti muove il punteggio ma Micov imbuca la prima tripla della serata poco dopo. Il primo cambio è Serapinas ma nel frattempo la Bennet è scappata sul 16-4 e Recalcati deve fermare tutto, con la difesa che fa acqua e l’attacco che non segna i tiri aperti. Le cose, tolto un cesto di Goss, non migliorano affatto e al 7’ il tabellone è impietoso: +17 Bennet. Mini scossa di Stipcevic con canestro e assist per Talts (23-10) ma all’intervallino è 27-10 per i brianzoli con un tragico 5/17 per Varese dal campo.
Slay appare più tonico al rientro (ma è una pia illusione) e anche la difesa di Recalcati finalmente punge, così la tripla di Stipcevic vale il 29-17. Puntuale però replica Mazzarino per ben due volte e Slay non trova di meglio che litigare con Marconato (3 falli). In campo c’è anche Kangur ma fa notizia il tecnico a Recalcati dopo la classica compensazione arbitrale, fischio che manda la Cimberio oltre il -20, 39-17. Micov elimina Slay dalla contesa (tripla e stoppata) e dà il massimo vantaggio ai suoi sul 42-19; Varese prova a risalire con un 5-0 firmato Kangur-Stipcevic che si allunga in un parziale di 2-9 con cui in qualche modo si limitano i danni. Alla pausa lunga è 44-29.
Si ricomincia con Stipcevic ancora solitario nel fare canestro mentre i compagni sparano a salve; sul croato c’è anche il terzo fallo di Green ma per Trinchieri i problemi si fermano lì perché Leunen dall’arco allunga per due volte anche contro zona (55-32). Recalcati ferma con un time out un parziale di 11-4 in 5’, trova un briciolo di difesa e una tripla di Serapinas ma nient’altro, con Slay sempre più deleterio. Può andare peggio? Sì, come conferma il finale di tempo con il tabellone sempre più impietoso visto l’imbarazzante 62-36 incorniciato dalla tripla allo scadere dell’alpino Mian.
 
IL FINALE – In una serata del genere il vento non può cambiare, anche se Varese qualche refolo lo soffia dalla propria parte quando infila un paio di entrate e una tripla di Serapinas. Palliativi minimi per un punteggio che resta tremendo (70-45 a metà periodo) grazie alle giocate d’arte di Markoishvili. In campo ci vanno il Mian di Varese e il canturino Diviach, segnali chiari che la partita è finita e archiviata. Al 38’ assaggiano il parquet pure Maspero, Bianchi e Bernardi, tanto per dare un premio alla loro stagione da bravi ragazzi mentre l’aria è squarciata dal classico “Cata sü”, che questa volta fa ben più male rispetto a domenica scorsa, quando fu anestetizzato dalla conquista dei playoff. Finisce 78-53 ma con una certezza: venerdì in gara2 sarà difficile fare peggio. Quindi tanto vale provare a capovolgere la situazione.
 

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Bennet Cantù - Cimberio Varese 4 di 30
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2011
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