Come e quando si vota

Urne aperte domenica e lunedì: si deve mettere la croce solo sul nome del candidato sindaco prescelto. C'è il divieto di portare dentro alla cabina il cellulare o altri strumenti per fare fotografie

Per il secondo turno si vota  a Varese, Malnate e Gallarate, domenica 29 maggio dalle 08.00 alle 22.00 e lunedì 30 dalle 07.00 alle 15.00. Ci si deve presentare al seggio indicato sulla scheda elettorale, dove si è votato due settimane fa per il primo turno.

La scheda è una sola e riporta i nomi dei due sfidanti: accanto ai nomi dei due candidati sindaco sono riportati i simboli delle relative liste collegate a ciascuno. Per avere la certezza di esprimere un voto valido, si deve tracciare una X sul nome del candidato prescelto, come previsto dalla legge elettorale.

Non è ammesso mettere la croce sopra il simbolo delle liste collegate, anche perché non avrebbe nessun senso (le liste sono determinate dal voto del primo turno). Anche se i presidenti di seggio, nel valutare la validità del voto, dovranno tenere conto della comunicazione del ministero dell’interno che dice che "considerato l’inscindibile raccordo tra il nominativo del candidato alla carica di presidente della provincia o di sindaco e le risultanze elettorali riferibili, rispettivamente, al gruppo (o ai gruppi) o alla lista (o alle liste) ad esso collegati, si ritiene che la validità del voto debba essere riconosciuta anche quando l’espressione del voto stesso sia stata impropriamente apposta fuori dallo spazio contenente il nominativo del candidato, ovvero sul contrassegno di un gruppo o di una lista collegati, nella considerazione, quindi, che la volontà effettiva dell’elettore sia comunque manifesta e sempreché il voto sia valido sotto tutti gli altri aspetti". Il voto è da considerarsi valido anche se si fanno due croci: una sul nome del candidato sindaco, l’altra su una lista collegata, cioè nello stesso riquadro.

Ai sensi della legge 96/2008 "non si possono introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari  o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini". Portare il cellulare all’interno della cabina è un reato penale che comporta l’arresto da tre a sei mesi o una ammenda da 300 a 1000 euro. Il rispetto della norma è demandato al presidente di seggio, per i poteri attribuitigli dalla legge elettorale del 1957. Forze di polizia e polizia giudiziaria potranno esercitare i normali poteri previsti dalla legge, anche fuori dai seggi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2011
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