“Commissione territorio, basta conle indecisioni”

Il punto di vista di Sinistra Ecologia Libertà Coordinamento Alto Verbano in merito ad alcune questioni di natura urbanistica che riguardano la città

Riceviamo e pubblichiamo

Quanto è successo in commissione territorio, giovedì 28 aprile2011, ricalca perfettamente la condizione politica che ha costretto l’Amministrazione Mentasti a bloccare l’iter d’adozione del piano di governo del territorio: PGT.
Ma una cosa da allora appare diversa: l’attuale presenza massiccia nella maggioranza (consiglio comunale e giunta) della Lega Nord che, se non ricordiamo male, nella precedente tornata Amministrativa denunciava paventate relazioni d’interesse e una volontà cementificatoria, da parte di alcuni Amministratori e imprenditori locali.
Uno degli oggetti di scontro, ieri e oggi, guarda caso riguarda ancora la proposta di protezione dell’area Bedea-Paü-Brughiere, area agricola e boschiva d’interesse naturalistico proposta dal comitato Vivere a Colori e riconosciuta “fondamentale” nei suoi contenuti dalla Provincia di Varese.
Gli interessi di parte e gli scontri interni alla maggioranza sono stati talmente pressanti e concreti che l’amministrazione Mentasti si è trovata all’ultimo momento obbligata, dopo aver inserito l’intero lavoro del Comitato nella Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del PGT, a doverlo declassare come non necessario per i fini strategici di riassetto pianificatorio. È stato quest’imbarazzante ed evidente indecisione da parte della Giunta che ha costretto appunto la Provincia a richiederne ufficialmente nelle proprie osservazioni la sua riconsiderazione.
Ma perché questa indecisione?
Il perimetro di protezione dell’area, lambendo le aree edificabili, eliminava o perlomeno riduceva la pressione edificatoria a “macchia d’olio” andando a bloccare una volta per tutte l’espansione edilizia nelle ultime aree agricole rimaste.
Questo è dunque il vecchio/nuovo fantasma della recente commissione, problema che è stato poi volutamente mascherato con scuse che denunciavano un difetto di procedura e di conoscenza. Ci chiediamo dov’erano questi politici (molti di questi erano già Amministratori) negli anni in cui si è discusso attivamente della proposta di perimetrazione? Inoltre, ci piacerebbe chiarire come mai la Lega, insieme all’UDC, si sia “alleata” con il loro dichiarato principale rivale Liardo, al punto da far fare una pessima figura al loro Assessore costringendolo ad una riconvocazione? Hanno dunque deciso di supportare interessi di evidente fattura edilizia?, oppure hanno deciso di iniziare un percorso di delegittimazione con evidente rimpasto di giunta, come alcune loro influenti figure politiche vanno ventilando?
Entrambi i casi sono preoccupanti e irresponsabili.
Il primo, per gli evidentemente danni irreversibili che provocherebbero al territorio, già abbastanza offeso e compromesso. Il secondo perché non è accettabile che un partito metta a rischio una preziosa realtà naturalistica per dei giochi interni di poltrone, magari a sostegno d’interessi che non necessariamente devono essere diversi. Questo rischio, purtroppo, ha già coivolto alcune delle aree all’interno del perimetro, ed è successo recentemente, dove voluti ritardi hanno permesso lo scempio di una parte significativa dell’area Brughiere, definita nel lavoro del comitato e riconosciuta successivamente nel piano Provinciale, area sensibile per il mantenimento del reticolo ecologico dell’alto verbano.
Invitiamo dunque il Sindaco Pellicini, a fronte di tale delicato problema dove non sono sicuramente sufficienti dei comunicati stampa, ad affrontare la questione seriamente utilizzando gli spazi adatti alla politica con la P maiuscola, venendo a relazionare in Consiglio Comunale. Facciamo notare, inoltre, che la questione, in altri casi segnalata anche da noi, questa volta non è solo un difetto di superficialità di metodo, come dichiarato sulla stampa, ma è un problema di sostanza e dunque di condivisione programmatica e pertanto di alleanza politica.

Sinistra Ecologia Libertà
Coordinamento Alto Verbano

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2011
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