Dopo le critiche, l’agenzia del turismo riparte dal dialogo

Sarà convocato un tavolo tecnico una volta alla settimana. Alcune associazioni chiedono un marketing plan e di sapere come vengono spesi i soldi a disposizione

santa caterina del sassoSi è svolto oggi il consiglio di amministrazione dell’Agenzia del Turismo della provincia di Varese al termine del quale è stato diffuso un comunicato che pubblichiamo integralmente: "Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia del Turismo della provincia di Varese nella seduta di mercoledì 25 giugno 2011, prende atto delle varie osservazioni e indicazioni provenienti da diversi operatori e rappresentanti dell’associazionismo di categoria provinciale. Il Consiglio di Amministrazione nel confermare fiducia all’operato del Direttore dell’Agenzia del Turismo, sottolinea che non è mai venuta meno la disponibilità al confronto. In tal senso, intende mantenere il più possibile aperto il dialogo e la collaborazione convocando settimanalmente il tavolo tecnico con tutte le associazioni di categoria con la finalità di progettare, condividere e ottimizzare una comune strategia di promozione del territorio".

Dalla sua nascita, circa un anno e mezzo fa l’ente, che fa capo a Provincia e Camera di commercio, ha attirato su di sé alcuni malumori da parte delle associazioni di categoria e degli operatori del settore per i quali riveste anche un ruolo di coordinatore. Chi non condivide l’operato dell’attuale dirigenza, lamenta ad esempio la mancanza di un "marketing plan" ma anche di una strategia di breve periodo. In parole più semplici, le associazioni di categoria chiedono di sapere come e con quali finalità sono stati spesi i soldi a disposizione. All’agenzia, sempre secondo gli "oppositori", viene affidato infatti un ingente budget annuo pari a 800.000 euro (tali per il 2010, il 2011 e il 2012). C’è infine chi si chiede per quale motivo il "sistema turistico", lo strumento portante e strategico regolato da specifiche norme e che mette insieme pubblico e privato in vista dello sviluppo del territorio, sia ancora per la provincia di Varese soltanto una bozza presentata alla Regione Lombardia mentre i territori vicini e potenzialmente "concorrenti" si sono già visti riconosciuti progetti consistenti: come Como (6 milioni di euro), Brescia (sistema turistico delle vie del ferro circa 4.500.000), Valtellina (4.500.000), (Guarda tutti i sistemi riconosciuti e approvati dalla Regione). Solo un mese fa l’Agenzia aveva presentato i primi risultati della propria attività tracciando la fotografia di un settore in ripresa, sia nei numeri sia nell’attrattività nei confronti dei turisti stranieri. Tuttavia le difficoltà persistono, o almeno questo dimostrano i dati diffusi, guarda caso lo stesso giorno, dalle associazioni di categoria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2011
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