Elezioni, faccia a faccia Astuti-Sofia

Intervista in diretta ai candidati sindaco di Malnate che si sfideranno al ballottaggio di domenica e lunedì: centrosinistra unito contro Lega Nord. Tanti i temi sollevati dai lettori, dall'ambiente ai costi della politica

Più di 40 domande arrivate dai lettori, più di 150 persone collegate su VareseNews per ascoltare in diretta i due candidati che si sfideranno al ballottaggio di domenica 29 e lunedì 30 maggio per diventare sindaco di Malnate: Samuele Astuti (sostenuto da Pd, Idv, Sel, AttivaMente Donne, Malnate Sostenibile) ed Elisabetta Sofia (sostenuta da Lega nord, Forza Malnate, Pensionati) hanno risposto alle domande poste dai lettori, moderati dal giornalista di VareseNews Michele Mancino.
 
Per capire meglio i personaggi, le prime domande sono state personali: l’ultimo libro letto, l’ultimo film visto e l’hobby preferito. Sofia ha detto di aver letto “Il piatto piange” di Piero Chiara, di non essere una grande appassionata di cinema o televisione e di avere poco tempo libero, scegliendo quando può pattinaggio sul ghiaccio e serate con gli amici. Astuti ha detto di avere aperti sul comodino un paio di libri, ma di aver letto per ultima una ricetta per cucinare le melanzane nell’ultimo libro di Antonella Clerici; l’ultimo film visto è “C’è chi dice no” e come hobby la corsa, «anche se la pancia incombente fa capire che ultimamente non ho avuto molto tempo».
 
Ai candidati, entrambi under 40, i lettori di VareseNews hanno chiesto i costi sostenuti per la campagna elettorale e da chi sono stati aiutati economicamente. «Abbiamo speso 4500 euro, ci siamo finanziati autotassandoci, con costi contenuti», ha detto la Sofia, mentre Astuti ha detto di aver speso «9/10 mila euro: ci siamo autotassati anche noi, con 69 candidati per il consiglio comunale ognuno ha messo una quota. In più ci sono state tante piccole donazioni e il Pd ha messo a disposizione parte del fondo cassa rimasto dalla festa della Schiranna, alla quale abbiamo lavorato in tanti come volontari».
 
Sulla squadra che li affiancherà, i candidati hanno dato risposte leggermente diverse: «Gli assessori saranno 5 come previsto dalla legge. Prima del ballottaggio sveleremo i nomi: non ci sono problemi, siamo compatti», ha spiegato Elisabetta Sofia. Samuele Astuti ha confermato i numeri: «5 assessori, ma useremo anche le deleghe per i consiglieri comunali, a trasparenza e comunicazione e bioidee: siamo una squadra frizzante, servono gambe buone. Prima vinciamo, poi comunicheremo i nomi della giunta. Io sarò il referente dei cittadini, problemi anche per noi non ce ne sono». Sulla presenza di professionisti nella squadra amministrativa, che tante polemiche ha sollevato in passato, entrambi i candidati sono d’accordo: «Non abbiamo pregiudiziali, ma abbiamo scelto di tener fuori persone con incarichi professionali che potrebbero creare problemi».
 
Sia Sofia che Astuti garantiscono impegno per l’ambiente, tema molto importante per i malnatesi. Sofia: «L’ambiente è al primo posto. Il territorio è stato sfruttato pesantemente in passato, è necessario l’utilizzo delle rinnovabili, limitando combustibili fossili. Le strutture pubbliche dovranno avere sistemi ecocompatibili ed energie rinnovabili». Astuti: «La nostra bussola è la sostenibilità economica e ambientale. Vogliamo premiare chi ben costruisce, chi usa rinnovabili ed energie verdi, coinvolgendo i cittadini in gruppi di acquisto con possibili sconti. Inoltre daremo attenzione alla viabilità di pedoni e ciclisti, ora cittadini di serie B e C: devono essere valorizzati, tornare ad essere attori protagonisti». Per lo smaltimento dei rifiuti, altro tema sollevato dai lettori, Elisabetta Sofia aspetta che siano ufficiali le nuove regole sulle tariffe, mentre Astuti vorrebbe «copiare alcuni Comuni della Val Susa e del Bellunese che calcolano la tariffa sulla quantità che viene differenziata. Inoltre incentiveremo la sensibilizzazione dei cittadini, partendo dai bambini nelle scuole».
 
Accordo tra i candidati per quanto riguarda gli interventi alla viabilità, soprattutto nella zona della chiesa di Malnate, necessari fin dai primi giorni di amministrazione. Concordanza di idee anche per quanto riguarda l’importanza della concertazione, tema sollevato da Mariuccio Bianchi. Visioni divergenti invece quando è stato sollevato il tema del commercio, prendendo spunto dall’arrivo del Mercatino Forte dei Marmi domenica 29 maggio. Secondo Elisabetta Sofia «è un’opportunità per creare collegamenti e sinergie con i nostri commercianti. Per me la collocazione è sbagliata, lo avrei fatto a Gurone invece che sulla strada principale di Malnate, già intasata, per valorizzarlo. Per Astuti «il Mercatino può portare vita, ma nel rispetto delle regole. Serve il confronto coi cittadini per capire come minimizzare i disturbi, lo stesso vale per i commercianti: capire cosa può portare in più a Malnate. Farlo a Gurone non so se può essere un’idea, visto che i parcheggi sono un limite della frazione. I commercianti hanno già pagato dazio ai centri commerciali costruiti negli ultimi anni». Su questo punto ha replicato Elisabetta Sofia: «I centri commerciali portano sconti e prezzi moderati, sono sempre pieni e danno lavoro ed opportunità. Il commercio è sempre meno al dettaglio e sempre più su larga scala. Serve salvaguardare il piccolo commercio, noi pensiamo ai distretti commerciali con i quali attrarre denaro e sicurezza anche coinvolgendo gli altri Comuni. Quello che c’è è un dato di fatto». Pronta la replica di Astuti: «Le strutture ci sono, è vero, ma una sta andando male e forse chiuderà. Per noi subire passivamente le tendenze del mercato non è giusto, serve invece fare proposte concrete, il nostro obiettivo è contare, non subire».
 
Un altro lettore ha chiesto che ne sarà del Palazzetto dello Sport di via Gasparotto. Per Sofia «le problematiche ci sono. C’è stata troppa fretta nell’inaugurarlo, ci sono infiltrazioni e la pavimentazione è precaria. Resta una potenzialità, ma serve sfruttarla, anche se oggi è segno meno nel bilancio». Per Astuti «ora sta funzionando seppur con tutti i limiti che ci sono. Può essere potenzialità, la polisportiva sta lavorando bene e sta sviluppando progetti in quantità».
 
Tra i temi che hanno scaldato la scorsa amministrazione Damiani, c’è quello del Tricolore e dell’Inno d’Italia. Uno dei motivi scatenanti che portarono al commissariamento della giunta e alla caduta del sindaco furono le frasi ingiuriose scritte su Facebook dall’allora assessore leghista Barbara Mingardi. Elisabetta Sofia chiarisce la propria posizione e spiega: «Non ho nessun problema né con l’inno né con la bandiera. Io sono un’indipendente sostenuta da Lega, Pensionati e Forza Malnate. Certo, sono per la libertà di pensiero ed espressione, fare di tutta un’erba un fascio è sbagliato. Ritengo quello che è successo una cosa discutibile, ma non grave: le cose gravi sono altre, i furti, gli omicidi». Samuele Astuti la pensa diversamente: «È successo fatto grave in passato, ma non polemizziamo adesso. Suonare l’inno al primo consiglio comunale credo sia una bella idea, che accetto e farò applicare».
 
Infine per chiudere, i candidati Sofia e Astuti hanno racchiuso in poche parole la campagna elettorale fin qui vissuta. Per Elisabetta Sofia si è trattato di «Impegno, disponibilità, naturalezza, onestà». Per Samuele Astuti «la bella politica deve tornare a governare, i cittadini valutino il nostro progetto partito dal basso».
 
Buon ballottaggio a tutti.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2011
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