Eternit al Newton: la bonifica continua a far discutere

L'assessore provinciale Bottini replica ai docenti che si dicono preoccupati dai lavori e chiedono uno slittamento dell'opera

Non rientra all’Isis Newton, l’allarme eternit. Sono in corso i lavori di rimozione della copertura del tetto in amianto. L’opera, commissionata dalla Provincia di Varese in base a una procedura complessa vagliata dall’Azienda sanitaria, si sta svolgendo proprio in questi giorni, in un edificio completamente impacchettato.

La notizia, presentata ai docenti nel corso di una riunione, ha sollevato molti dubbi e perplessità e, nonostante i chiarimenti di Villa Recalcati, molti nutrono ancora preoccupazioni: « Siamo stati informati dalla dirigenza della scuola nel corso del Collegio dei Docenti del 09/05 c.m. che il girono 16/05/2011 iniziavano i lavori di rimozione – si legge in una lettera inviata alla redazione –  Nel corso del C.d.D. era presente un rappresentante della società affidataria dei lavori che per quanto di nostra competenza non ha fornito esaustive informazioni sulla tematica di intervento e alle specifiche richieste di chiarimenti sulla esecuzione dei lavori e sulla conoscenza del numerosi scuole su cui ha eseguito l’intervento con il personale e gli alunni presenti non ha fornito indicazioni e chiarimenti. Ad oggi non siamo a conoscenza del diagramma di Gant, non sono state informate le famiglie degli alunni né sono state intraprese azioni di formazione comportamentali per il personale e gli alunni per potere ridurre al minimo il rischio residuo. 
A nostro avviso, così come descritto e senza altri dati, l’intervento non è conforme alle disposizioni legislative vigenti. La struttura scolastica in oggetto è frequentata da circa 1800 persone di cui circa 80% minori, il tempo di esecuzione dei lavori è stato indicato in circa 200 giorni senza ulteriori indicazioni del parametro uomini/giorno. Riteniamo in base alle indicazioni contenute nella Deliberazione della Giunta Regionale della Lombardia 12/3/2008 n. 8/6777 a nostro parere non rispettate, che a prescindere delle ipotetiche o/e adottabili misure di sicurezza si possa abbattere a valori trascurabili il rischio residuo sfalsando di 20 giorni l’inizio dei lavori. Inoltre la dirigenza scolastica potrebbe anche studiare l’opportunità di far svolgere gli esami di maturità in altra sede contribuendo ad un ulteriore azione di abbattimento del rischio Residuo relativo all’intera operazione».

Alla lettera replica l’Assessore all’edilizia della Provincia Gianfranco Bottini: « La Provincia è già intervenuta in altri edifici scolastici senza incontrare mai problemi. La procedura è quella prevista dalla legge ed è molto chiara nei limiti e negli orari degli interventi. Rimango, comunque, a disposizione di quanti vorranno ulteriori spiegazioni: possiamo incontrarci per chiarire qualsiasi dubbio rimanga ancora tra docenti e studenti»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2011
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