Finanziere incorruttibile smaschera un giro da 100 chili di coca

Cinque arresti questa mattina. Le fiamme gialle di Varese smantellano un gruppo di operai pronti ad agire. Era coinvolto anche un finanziere di Malpensa: ha cercato di coinvolgere un collega, che ha dato il via alle indagini

cocainaUna organizzazione pronta ad agire, fatta di persone che lavoravano nel settore merci di Malpensa: l’ha scoperta la Guardia di Finanza di Varese, grazie alla segnalazione di un militare delle fiamme gialle in servizio a Malpensa, "avvicinato" da un collega disonesto che voleva introdurlo nel giro.
Nella mattinata di giovedì sono scattate le manette per cinque persone, quattro italiani ed un senegalese, accusati di aver organizzato, in combutta tra loro, un’operazione di importazione di cocaina dalla Repubblica Dominicana presso l’aeroporto di Malpensa, di fatto non realizzata, all’ultimo momento, pur essendo stata pianificata nei minimi particolari, per sopravvenuti ripensamenti da parte dei promotori e finanziatori dell’iniziativa illecita.
Gli arrestati sono un operaio aeroportuale, un addetto alla “spunta” delle merci che arrivano per via aerea nell’area cargo di Malpensa, un “mulettista” impiegato nei magazzini di temporanea custodia, il promotore dell’attività illecita ed un militare della Guardia di Finanza, appartenente al Gruppo di Malpensa, che avrebbe dovuto agevolare l’uscita della partita di droga dagli spazi doganali.

L’indagine è stata indotta dal comportamento onesto di un altro finanziere di Malpensa, che il guardia di finanzamilitare corrotto aveva cercato di coinvolgere nell’affare losco, prospettandogli la possibilità di un lauto guadagno facile, dando il “passo alla merce”. Il finanziere non solo ha rifiutato l’offerta illecita, ma ha informato subito i propri superiori, fornendo intanto una finta disponibilità al collega per non creare sospetti nel gruppo di aspiranti trafficnati. In questo modo le indagini hanno smascherato il "sistema", che avrebbe dovuto partire dalla simulazione di un errore nella fase di “spunta” delle merci scaricate dagli aerei: operai e impiegati avrebbero  spostato le casse contenenti la droga fuori dall’area destinata ai controlli doganali, sostituendole con altre di identica fattura ed aspetto esteriore. A quel punto la droga – si parla di una partita di 100 chili di coca – sarebbe uscita senza controlli.

Il disegno illecito, attentamente pianificato, non si è concretizzato, nonostante i promotori del traffico internazionale avessero già versato un “acconto” agli “operatori aeroportuali”, che dovevano, nei diversi ruoli, occuparsi materialmente di far uscire la droga dall’area cargo di Malpensa.  Le indagini sono state condotte, su delega della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Varese. Sono state eseguite, contestualmente agli arresti, dieci perquisizioni domiciliari. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
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