Garzelli sfiora il successo a Montevergine

Il varesino e la sua squadra è tra i più attivi e chiude al quarto posto per pochi metri. Vince il belga De Clercq, l'olandese Weening resta in rosa

È uno Stefano Garzelli brillante quello delle prime tappe del Giro d’Italia; l’esperto corridore varesino è partito con l’obiettivo dichiarato di conquistare almeno una vittoria parziale e oggi, sull’arrivo di Montevergine (salita nei pressi di Avellino), ci è andato molto vicino.
Il successo è andato al coraggioso belga Bart De Clercq (Omega-Lotto) la cui fuga si è conclusa proprio sulla linea dell’arrivo quando è stato raggiunto ma non superato dal gruppo dei migliori: pochi centimetri hanno separato così il vincitore da Scarponi, Kreuziger, Garzelli e Nibali che si sono piazzati in questo ordine. Contador ha perso l’attimo ma non ha pagato nemmeno un secondo in termini di tempo.
Il "Garzo" ha creduto nella vittoria fin da lontano, quando ha messo i suoi uomini dell’Acqua&Sapone a tirare il gruppo e controllare le azioni individuali. Il drappello in maglia rossa però è stato lasciato troppo solo dalle altre squadre, fino a quando è entrata in aziona la Lampre di Scarponi mentre le altre formazioni importanti sono rimaste a guardare, dando così a De Clercq la possibilità di accumulare i secondi decisivi.
«La nostra è una squadra piccola che vuole però cercare il successo – ha detto Garzelli ai microfoni Rai subito dopo l’arrivo – Purtroppo le "big" sembrano preoccupate di muoversi e appaiono quasi disinteressate ai successi di tappa; è vero che ci aspettano due settimane durissime che decideranno il Giro, però vedo un po’ troppa paura. A questo punto sono contento che oggi abbia vinto un corridore che ha dimostrato di avere coraggio».
La maglia rosa intanto resta sulle spalle dell’olandese della Rabobank Pieter Weening con 2" di vantaggio su Sivtsov e Pinotti, ma i favoriti restano in agguato. Domani il gruppo arriva a Tropea con una frazione di pianura, poi domenica seconda salita con il doppio passaggio sull’Etna, vulcano permettendo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2011
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