Gli artigiani sono l’ossatura del Paese

La replica di Giuliano Giamberini, il pensionato artigiano, citato nella lettera sulle scelte del candidato leghista: « Per amministrare ci vogliono testa e cuore»

Egregio Direttore,

sono Giuliano Giamberini, il pensionato ex artigiano tirato in ballo per i capelli dall’ingenuo estensore dell’articolo del 10.05.2011 pubblicato su questo Giornale a titolo “All’Urbanistica … ecc. ecc ……..?”.

Sono candidato nella lista LEGA NORD di Luvinate, appongo la mia firma, il nome del mio paese Luvinate, in cui vivo bene da 20 anni. E non mi nascondo.
Non ho ambizioni politiche né voglio fare il portaborse di alcuno.
La mia età, la mia esperienza di lavoro, di vita, di sport e di rapporti umani la metto a disposizione della
comunità di Luvinate senza invadenza alcuna. Se i cittadini lo vorranno.
Diversamente nulla cambierà nei rapporti con chiunque: immutata amicizia, immutata gentilezza, piacevole conversazione, stesso rispetto di sempre e stesso piacere di vivere nel verde di Luvinate.
 
Sappia però lo scrivente che copre la firma e di cui non mi importa l’identità, che la categoria dei lavoratori artigiani/piccoli imprenditori di loro stessi, è da sempre insieme alla piccola e media industria l’ossatura di questo sfortunato Paese: queste persone non sono parassiti, sanno far bene di conto, sanno lavorare usando le proprie mani pur con le ovvie diversità, sanno usare la propria testa, sanno usare la propria forza e sanno usare il proprio cuore.
 
1. La testa e la forza di gestire con i fatti e non a parole un’attività imprenditoriale rischiando il
 risultato economico della propria intrapresa.

2. Il cuore perché è consapevole che oltre al benessere della propria famiglia è responsabile anche in parte delle famiglie dei propri dipendenti con i quali condivide giornate, problemi lavorativi e problemi personali considerata proprio la piccola dimensione dell’azienda artigianale dove tutti sanno di tutti e di tutto.

Elementi indispensabili che tutti insieme fanno un uomo. E impari lo scrivente che copre il nome, che se basta annusare la scia di fumo del politico di turno per vincere, non basterà certamente a “reggere l’assessorato di un Comune se pur piccolo”. 

Occorrono soprattutto testa e cuore.

Cordiali saluti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
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