Gli avversari di Farioli: «Campagna elettorale scorretta»

Dichiarazione congunta di Rossi, Stelluti, Corrado, Iadonisi e Porfidio: «Usa strutture comunale per farsi propaganda e inaugura il nulla». La risposta del sindaco uscente: «Solo invidia, lavoro fino all'ultimo giorno»

«Gigi Farioli sta facendo propaganda elettorale utilizzando le strutture comunali e, secondo noi, sta commettendo degli illeciti». Un gruppo di candidati sindaco formato da Carlo Stelluti (centrosinistra), Antonio Corrado (Articolo 3), Gian Pietro Rossi (indipendenti di Centro), Francesco Iadonisi (Udc), Audio Porfidio (La voce della città) ha convocato questa mattina, domenica, una conferenza stampa in piazza San Giovanni per chiedere al candidato sindaco Gigi Farioli (sostenuto da Pdl e Lega Nord) di confrontarsi con i mezzi e gli spazi propri della campagna elettorale: «Farioli è avvantaggiato perché è il sindaco uscente ma noi critichiamo l’utilizzo dell’amministrazione pubblica per fare la propia campagna elettorale. Ha presenziato a decine di iniziative fasulle che annunciavano l’imminente inizio di lavori ma si trattava di inaugurazioni inesistenti – ha sottolineato Stelluti –  fino ad ora siamo stati tolleranti ma è il momento di dire basta. Ci sono illeciti nell’affissione di manifesti elettorali come nel caso delle vetrine tappezzate in via Cardinal Tosi dove ci sono 50 mq di manifesti col suo faccione. La legge dice chiaramente che si può fare campagna elettorale  solo negli spazi delimitati»

Il candidato sindaco Audio Porfidio attacca a testa bassa: «Questa campagna di Farioli è altamente scorretta e si profila da parte sua anche l’abuso d’ufficio  come nel caso della lettera inviata ai dipendenti del comune con il riassunto attività svolta» Gian Pietro Rossi, già sette volte sindaco, di campagne elettorali ne ha fatte molte, anche da sindaco uscente: «Posso considerarmi il decano dei candidati e non ho mai visto una cosa del genere – ha detto Rossi –  Noi rispettiamo le regole mentre Farioli non si fa alcun problema come nel caso delle foto fuori dagli spazi in piazza Trento e Trieste. Gli ultimi giorni cerchiamo di essere corretti. Hanno usato mezzi impressionanti in questa campagna e poi con quale coraggio parlano di sacrifici quando spendono migliaia e migliaia di euro. Era necessario dire ci siamo accorti».

Antonio Corrado  chiude la serie di interventi: «Mi ha fatto pensare male l’utilizzo di 60 mola euro per una brochure che elenca i servizi erogati dall’assessorato ai servizi sociali. Nel caso delle lettere ai dipendenti, inoltre, registriamo anche il dato che più di metà ha rifiutato la lettera che era stata consegnata a mano da alcuni messi comunali, vuol dire che c’è un problema». Alla denuncia degli altri candidati sindaco si unisce anche quella di Francesco Iadonisi dell’Udc che, però, era presente per impegni familiari.

Gigi Farioli ha replicato alle accuse a lui rivolte parlando di invidia da parte dei suoi competitors: «Sfido chiunque a dire che ho fatto inaugurazioni a destra e a manca – ha detto il sindaco uscente – si trattava solo di un percorso di incontri che ho voluto portare a termine per definire con la partecipazione dei cittadini alcune opere pubbliche importanti. Tutte le volte ho anche ringraziato l’opposizione responsabile che ha permesso a questa amministrazione di chiudere un bilancio con la riduzione del debito di oltre il 50% e con un aumento degli investimenti del 220%».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2011
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