Guenzani o Bossi? Ma c’è anche l’ipotesi del “pareggio”

Ecco come sarebbe il consiglio comunale nei due casi. Il terzo? Se la Lega si alleasse con il PdL per il ballottaggio, prenderebbe metà dei voti di maggioranza, bloccando il consiglio

Ci sono i mister preferenze che tengono il loro posto e i giovani che si fanno largo. Ci sono i "civici" nuovi della politica e i leghisti di lungo corso. La composizione del consiglio comunale dipenderà però soprattutto dall’esito finale, assolutamente non scontato: vincerà il pidiellino Massimo Bossi o Edoardo Guenzani del centrosinistra?
La battaglia è ancora aperta e molto dipenderà dalle scelte che farà il Carroccio: i legisti hanno condotto una battaglia molto dura contro il PdL, hanno usato messaggi forti e ora devono decidere come muoversi per il secondo turno: al ballottaggio la candidata Giovanna Bianchi potrebbe scegliere l’apparentamento con il PdL, ottenendo così un numero significativo di seggi, o potrebbe invece tirarsi fuori dalla contesa elettorale diretta, scegliendo di rimanere all’opposizione, sia che vinca Massimo Bossi sia che vinca Edoardo Guenzani.

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Fondamentalmente si possono dunque ipotizzare tre scenari.

Il primo: Massimo Bossi, senza apparentamento, vince le elezioni. In questo caso il centrodestra avrebbe 14 consiglieri su 24, di cui 13 del PdL e le liste di diretta emanazione (Mucci, Bossi sindaco, Rioni di Gallarate) prenderebbe. In gran parte si tratterebbe di consiglieri uscenti, da Dall’Igna a Petrone, a Simeoni, quasi tutti legati alla corrente laica del partito, quella di Nino Caianiello. L’ala ciellina sarebbe rappresentata da Francesco Rubino, l’ex-An da De Bernardi Martignoni. A loro si aggiungerebbero anche Laura Floris Martegani e il "mister preferenze" Quintino Magarò. Un unico seggio prenderebbe invece l’Udc, andrebbe in consiglio il professor Luigi Patrini.
All’opposizione il centrosinistra avrebbe 5 consiglieri e la Lega 5. Nel centrosinistra 3 seggi al Pd (Pignataro, Senaldi, Lauricella) e due alla civica Città è Vita (Nicosia e D’Ambrosio).

Secondo scenario: vince Guenzani, senza la Lega. Il Pd avrebbe 8 consiglieri, Città è Vita 4, entrerebbero anche Cinzia Colombo (Sel) e Edoardo Angotti (IdV). All’opposizione il PdL e le liste collegate avrebbe 5 seggi (Simeoni, De Bernardi, Dall’Igna, Sparacia, Magarò), il carroccio avrebbe comunque, anche in questo caso, 5 seggi.

Terzo scenario, quello più complesso: Bossi vince, ma con l’appoggio della Lega. Sarebbe una vittoria davvero anomala: nella maggioranza il PdL e le liste collegate avrebbero 7 seggi, gli altri 7 andrebbero alle liste che sostenevano Giovanna Bianchi (la Lega 6, Libertà per Gallarate eleggerebbe Luca Carabelli). Ma poiché Carabelli sarebbe orientato ad andare comunque all’opposizione (insieme a Pd, Città è Vita, Sel e IdV), la maggioranza si ridurrebbe a 13 consiglieri. E quasi la metà sarebbero legisti, che avrebbero il controllo della situazione. Il che significherebbe forse una stasi completa e il rischio del ritorno alle urne.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2011
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