“Ha vinto la voglia di cambiamento”

Edoardo Guenzani vince con il 54,9% dei voti e s'impone in 47 sezioni cittadine su 49. Determinante l'appoggio delle liste di centrodestra ostili al PdL, meno l'astensionismo della Lega. "Non è un voto contro"

Edoardo Guenzani è il nuovo sindaco di Gallarate: il candidato del centrosinistra ha ottenuto al ballottaggio il 54,9% dei voti contro il 45,1 di Massimo Bossi, lo sfidante del PdL e delle altre liste d’appoggio. La differenza di poco meno di 10 punti percentuali corrisponde a 2108 voti in più raccolti da Guenzani, che ha superato l’avversario in 47 sezioni su 49.

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Guenzani in trionfo a Gallarate 4 di 15

«Ora abbiamo una bella responsabilità. Aver avuto oltre 2000 voti in più dello sfidante ci dà una grande soddisfazione, ma anche una bella responsabilità». Fedele all’equilibrio da ingegnere, Edoardo Guenzani commenta così la sua vittoria a Gallarate. I suoi lo portano in trionfo, dalla dimessa sede periferica del comitato elettorale fino a Palazzo Broletto. «Non si è trattato di un voto contro, ma per il cambiamento: l’abbiamo interpretata con la fedeltà al programma e un grande affiatamento di tutta la coalizione». Guenzani ha una maggioranza solida, con un Pd forte (8 seggi) e una lista civica d’ispirazione moderata e cattolica (4 seggi), ma con l’appoggio convinto anche di Sinistra Ecologia e Libertà (1 seggio): ha pagato la scommessa fatta sulla lista civica e sul coinvolgimento di nuove forze estranee ai partiti, senza perdere al contempo la caratterizzazione di centrosinistra, garantita da Sel e dal Pd. Quattordicesimo consigliere di maggioranza è invece dell’IdV. (Tutti gli eletti del consiglio e i numeri del voto a Gallarate nello speciale elezioni amministrative 2011 di VareseNews)

Lo sfidante Massimo Bossi si presenta in sala consigliare in polo, scuro in volto, ma con la faccia di chi ha giocato la partita fino in fondo. «Abbiamo assistito ad una campagna elettorale aggressiva che è andata contro le persone». Poi però riconosce che «la sinistra è rimasta nell’alveo delle cose accettabili», mentre «così non si può dire della Lega, che ha impostato una campagna elettorale sui personalismi». E al carroccio assegna la responsabilità «di aver consegnato la città alla sinistra». All’opposizione vanno 5 consiglieri della Lega Nord, 4 del PdL, uno della lista d’appoggio del PdL "Orgoglio Gallaratese".

Un forte peso ha avuto la scelta di altre liste di centrodestra a favore di Guenzani: Libertà per Gallarate (finiani e vari delusi del centrodestra) avevano raccolto più di 1000 voti (l’80% con indicazione di preferenza), la "civica padana" Gallarate Onesta portava in linea teorica 500 voti, Andrea Buffoni più di 450 (anche qui con una forte percentuale di voti di preferenza). Se a questo si aggiungono altri 450 voti della Federazione della Sinistra, si comprendono i 2000 consensi in più per Guenzani e si comprende come la Lega Nord abbia scelto prevalentemente l’astensionismo. Una lettura opposta a quella che viene dal PdL, che accusa proprio il carroccio di aver fatto da "stampella" al centrosinistra. Ai sostenitori di Guenzani, ora, poco importa: riconoscono il contributo di quella parte di città che è di centrodestra, ma non del PdL, e pensano soprattutto alla festa. Che è partita nel pomeriggio ed è continuata la sera con pizzata e secondo round di festeggiamenti in piazza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2011
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