I candidati sindaco visti dal Comitato antifascista

Ha incontrato alcuni candidati alla prossima tornata elettorale amministrativa bustese per conoscere le proposte di quanti ha ritenuto più prossimi alle proprie istanze

Riceviamo e pubblichiamo

Il Comitato Antifascista ha incontrato alcuni candidati-Sindaco alla prossima tornata elettorale amministrativa bustese, al fine di conoscere le proposte di quanti ha ritenuto più prossimi alle proprie istanze. I commenti sono esito di riflessione e non sono indicazioni vincolanti per nessuno a partire dai componenti del Comitato, a cui viene lasciata ovviamente libera ispirazione di coscienza. L’ordine di descrizione degli incontri e delle riflessioni è rigorosamnete cronologico.
Sablich per Movimento 5 Stelle ha illustrato un programma, connotato da forte pragmatismo e sostenuto da un gran sentimento di coerenza; gran passione fortemente sostenuta dall’idea di "bene comune". Come Comitato esprimiamo però l’esigenza, non soddisfatta dal Movimento 5 Stelle, che il confonto democratico, che riteniamo sia un confronto fra visioni differenti, oltrepassi la mera misura del "buon governo" (il mondo descritto da Grillo in Piazza S.Giovanni l’altra sera ci sembra incentrato fortemente su un algido efficientismo, tutto "giovani e rete" e rimangano troppo sullo sfondo le marginalità). Pensiamo che chi si accolla la responsabilità di gestire la cosa pubblica si sia già dato "il fare bene" come proprio mandato primo; percepiamo la mancanza del "sogno" costretto all’interno delle risoluzione delle questioni pratiche, che fanno parte della vita delle persone, ma non sono, a nostro avviso le istanze uniche e più profonde delle persone, ovvero "tutti vogliono ( e propongono) un buon governo, ma per portare la città dove?".
L’incontro con Stelluti, candidato per la coalizione di centro-sinistra, di cui confermiamo competenza e intelligenza, è l’incontro con un "capitano coraggioso" che governa, mostrando anche un orizzonte oltre il contingente, una barca complessa. Il riconoscimento va alla persona, dietro cui però si muove un panorama composto da soggetti e realtà varie che, oltre a non essere riusciti ad esprimere una personalità dal proprio interno, alcuni hanno tenuto in città e nel tempo linee ambigue e di opportunità (a partire dal ruolo del PD ad esempio, ma è solo uno, nella questione della fondazione Blini), e in diversi hanno assunto nei confronti del Comitato Antifascista atteggiamenti ostili sia palesi che nell’ombra. Quindi solleviamo fra noi una domanda: "come porci nei confronti di questa proposta?" Ovvero "’Un uomo solo al comando’ può essere la vittoria di tutti a questo giro? Tutti chi?".
L’incontro con Antonio Corrado, candidato di Art3 (esperienza che alcuni antifascisti del Comitato hanno contribuito ad avviare ed in seguito progressivamente abbandonato a seguito di istanze e proposte di partenza disattese in corso d’opera, v. com stampa del 27.11.2010 con riferimento a La Comune di Parigi e proposta di primarie dei bi-sogni), ha nuovamente posto in luce la necessità da lui sostenuta di concretezza ed attenzione ai bisogni della città, atteggiamento che ha contraddistinto Corrado anche nella sua carica di consigliere di Rifondazione Comunista, ma anche la riproposizione dell’idea di antipartitismo, di superamento delle contrapposizioni e di dominio del "buon senso" (cosa è oggi il "buon senso" di fronte alla dittatura della maggioranza e al pensiero unico dominante?), che aprono la porta a contributi di idee e persone "eterogenee" per origine e appartenenza politica, per noi antifascisti del Comitato troppo "eterogenee", e che il riferimento alle parole dell’Articolo 3 della Costituzione non bastano a mondare. Per noi del Comitato, antifascisti e di sinistra, ci sono delle "conditio" imprescindibili, dato che le idee camminano sulle gambe degli uomini, e la lista di candidati proposta da Art3 non ci corrisponde in toto, anzi, (una lista è anche un collettivo, esprime il segno, se c’è, di un gruppo, e non solo una rosa di nomi fra cui scegliere), così come alcune "sparizioni" dal programma iniziale di parole quali "antifascismo" differenziano il Comitato Antifascista dall’esperienza ri-incontrata dopo mesi. Quindi qui la domanda è: "Busto val bene una messa…in discussione di principi e pratiche (si pensi agli anni trascosrsi dal Candidato in Rifondazione) che hanno accompagnato in questi anni l’esperienza politica di Antonio Corrado? A quale costo?"
Approfittiamo di questo spazio per dedicare un pensiero anche a Gigi Farioli, Sindaco uscente ed in lizza per un nuovo mandato con il centrodestra, a cui va il nostro saluto ed il riconoscimento, come già a lui scritto in altre occasioni, di correttezza nei rapporti e disponibilità all’ascolto. In quanto antifascisti, almeno noi del Comitato, però non possiamo proprio sostenere candidati-Sindaco appoggiati da liste in cui compaiano nostalgici del ventennio o fautori della moderna superiorità della razza Padana, non possiamo sostenere quel centrodestra di cui assistiamo, basiti ed impotenti, quotidianamente l’agire a livello di governo nazionale.
Concludiamo facendo presente che, ma non invitando a, esistono altre "possibilità" di esercizio del proprio diritto-dovere di elettore e di espressione di posizione (in "rete" cercando "astensione attiva" si trovano indicazioni), pur non esprimendo una scelta, ma potendo argomentare ed "ufficializzare" il perché. Suggeriamo però a chi volesse intraprendere questa strada di informarsi previamente e in maniera approfondita sulla praticabilità soprattutto presso gli uffici elettorali.
Il Comitato Antifascista nella propria riflessione si ferma qui, e a tutte e a tutti buon voto, pensando che quella scelta che ognuno di noi e a proprio modo opererà a metà maggio prossimo detterà le sorti della comunità cittadina dei prossimi anni, che oggi porta su di sé i segni del degrado e dell’inciviltà rappresentati anche dalla scritta "calci in pancia a compagna incinta", frase fascista (una delle più infami, ma non l’unica) che marchia un muro del centro cittadino.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2011
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