I colombiani gallaratesi tifano per Serpa

Succede anche questo, quando passa il giro: i nuovi italiani si raccolgono a fianco della strada, orgogliosi degli atleti del loro Paesi d'origine

 Allegri, entusiasti. E coloratissimi, giallo-rosso-blu, come il vessillo colombiano. In una giornata grigia, in mezzo al pubblico gallaratese del Giro d’Italia, si notavano subito: un’intera famiglia colombiana. «Abitiamo qua sopra» dice il capofamiglia, indicando il palazzone sulla strada. «Ci sono tanti colombiani, corrono bene. Nella quinta tappa hanno fatto secondo e terzo» dice innalzando un grande striscione-bandiera con la scritta Colombia e magnificando Duarte e Serpa, finiti sul podio nella frazione che comprendeva i lunghi tratti di strade bianche.
All’inizio è accompagnato solo da moglie e figli, poi man mano si raccolgono intorno altri colombiani. Al passaggio della carovana le auto delle squadre che schierano colombiani – l’Acqua e Sapone e la Androni-Giocattoli di Serpa – salutano con un colpo di clacson. E così i colombiani gallaratesi si sentono un po’ a casa, orgogliosi dei loro connazionali scalatori.

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Il Giro d'Italia nel Varesotto 4 di 17
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2011
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