I comuni fanno fronte comune per difendere il lago

È nata l'associazione dei comuni rivieraschi con Bodio Lomnago, Azzate, Bardello, Biandronno, Buguggiate, Cazzago Brabbia, Galliate Lombardo, Gavirate e Inarzo

Lago di vareseSe nove comuni hanno lo stesso problema è giusto che tutti e nove abbiano anche come obiettivo il risolverlo. In questo caso il problema è prevalentemente fognario e l’obiettivo è far guarire le acque malate del Lago di Varese. I sindaci di Bodio Lomnago, Azzate, Bardello, Biandronno, Buguggiate, Cazzago Brabbia, Galliate Lombardo, Gavirate e Inarzo lo hanno capito e dalla loro unione d’intenti è nata l’”Associazione dei comuni rivieraschi del Lago di Varese”. Anche perché, se l’unione fa la forza, un progetto comune è soprattutto più attraente per gli enti finanziatori.
Dagli incontri sul tema del risanamento del lago il dato emerso era inequivocabile: il problema è il sistema fognario e la sua inefficienza. Ed è proprio attorno a questo tema che è nata la voglia di dare una risposta politica unitaria con la creazione dell’associazione.
Il compito che si è dato l’unione dei comuni è la mappatura del sistema fognario per evidenziarne le criticità e approntare le prime ipotesi di soluzione. Un grosso lavoro per costruire insieme una panoramica ampia della situazione e, su questa, elaborare un progetto di ammodernamento da sottoporre, grazie anche alla Provincia di Varese, all’associazione Varese Europea e al sostegno del comune di Varese, agli enti finanziatori, fondazione Cariplo in testa.
I nove comuni si avviano quindi lungo un percorso di collaborazione che, se da un lato guarda alla salvaguardia del lago, dall’altro costituisce anche un approccio alternativo per risolvere i problemi: la scarsità di risorse economiche a disposizione delle casse comunali è cosa nota. Come è nota la scarsa propensione dei sindaci ad intervenire su impianti strutturali che poco si vedono e, a fronte di grosse spese, poco riportano in termini di consenso elettorale. In questo modo l’associazione punta a fare del piano d’intervento un obiettivo di portata extra locale, che tocca tutti gli aspetti del problema: ambientale, turistico e politico ed interessa l’intera provincia di Varese.
L’associazione, infatti, nasce guardando al sistema fognario ma si rivolge a tutti gli aspetti che riguardano la valorizzazione dello specchio lacustre. E a questo proposito invitano anche le associazioni che operano sul territorio a contribuire e ad unire le forze per tutto ciò che riguarda il lago.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2011
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