Iadonisi ringrazia gli elettori: “La coerenza pagherà”

Dopo l’esclusione dal consiglio comunale, il candidato sindaco dell’Udc si dice comunque soddisfatto: “È un buonissimo risultato, siamo la prima lista di centro. Ripartiamo da qui”

Fuori per 46 voti: questo l’amaro destino di Francesco Iadonisi e dell’Udc, che al danno di non essere riusciti a entrare nel consiglio comunale di Busto Arsizio hanno visto aggiungersi la beffa dei riconteggi e di una lunga attesa conclusasi con una bolla di sapone. La delusione è grande, ma Iadonisi si guarda bene dall’evocare errori o complotti: “Non mi piacciono le polemiche gratuite, sembrerei soltanto uno che si arrampica sui vetri. Il verdetto è giusto, lo accettiamo e ce ne faccimo una ragione, per ripartire da qui”. Il candidato sindaco dell’Unione di Centro tiene soprattutto a mandare un messaggio ai suoi elettori: “Ringrazio i 1275 che ci hanno votato e che purtroppo sono rimasti con l’amaro in bocca per non aver centrato l’obiettivo che avrebbe premiato il nostro lavoro. Il 3,5% è comunque un ottimo risultato, fa dell’Udc la sesta lista cittadina e quella che ha avuto più preferenze nello schieramento di centro”. Non manca l’occasione per una frecciatina a chi invece il seggio l’ha ottenuto, come Gian Pietro Rossi: “Siamo felici per il senatore dal punto di vista umano, ma la sua lista civica è destinata a esaurirsi nell’arco di questa legislatura, e chi vuole parlare con il centro dovrà rivolgersi a noi”. Il bilancio della prima avventura elettorale, per Iadonisi, è comunque positivo: “Per coerenza abbiamo corso da soli, e a parte la legittima arrabbiatura iniziale, possiamo dire di ritenerci soddisfatti del risultato, considerando le nostre scarse possibilità economiche e il fatto che tutti i componenti della lista si affacciavano per la prima volta sulla scena politica”. E il futuro? “L’importante è non buttare via quanto abbiamo fatto fin qua: ci aiuterà a riflettere per proseguire con nuove strategie. Sicuramente saremo attivi nel denunciare le situazioni che non vanno, o nel dare il nostro apporto a quanto sarà fatto di buono. Stiamo anche prendendo contatto con le segreterie di altri partiti, per capire se ci sarà la possibilità di portare avanti alcune nostre istanze tramite i loro consiglieri”.

Anche Maurizio De Vita conferma la visione del suo capolista: “Indubbiamente abbiamo pagato la frammentazione e il fatto di presentarci da soli, ma siamo convinti che sia stata una strategia giusta e che alla fine pagherà: i componenti del direttivo sono tutti concordi su questo. Con scelte diverse non avremmo ottenuto risultati così positivi. Tutto quello che abbiamo guadagnato ce lo siamo sudato, non abbiamo raccolto l’eredità di nessuno, e alla fine direi che è andata bene, soprattutto se guardiamo alle performance di liste analoghe nei paesi limitrofi”.
Per chiudere, Iadonisi non si lascia sfuggire l’occasione per chiedere al sindaco di onorare una promessa fatta in campagna elettorale: “Visto che non siamo andati al ballottaggio, Farioli rispetti l’impegno di investire i soldi risparmiati per rifare i marciapiedi”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2011
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