Il Glee club esiste davvero. A Gallarate

Seconda puntata del nostro viaggio nei "Glee club" della provincia. Al liceo dei Tigli la sezione musicale richiama appassionati di musica. Ritmi e sonorità sotto la guida del prof. Morandi

Ritmo, passione e tanta voglia di divertirsi contraddistinguono i liceali gallaratesi. Le mani lo strumento di punta. ‘Mayumana’ infatti è chiamato il loro modo di fare musica. Ispirati da 5 ragazzi israeliani, fondatori di tale disciplina, costruiscono sequenze con la ritmica delle mani, guidati da due capogruppo.

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Liceo che canta non si cambia 4 di 12

L’impegno, ma anche la simpatia con cui si rapportano al mondo della musica traspaiono dall’esibizione dei ragazzi, eseguita perfettamente, incitati dal loro insegnante Morandi, docente dell’Istituto Puccini.

«La musica è sempre stata la mia passione e così, di fronte alla scelta dell’indirizzo scolastico da seguire, io, così come tanti altri miei compagni, ho deciso di continuare il percorso già iniziato alle medie e frequentare la sezione musicale.- afferma Costanza, una dei 58 ragazzi aderenti al seguente progetto curricolare – Sono soddisfatta della mia scelta perché, oltre che un costante impegno con la musica, per me questo è anche un momento di ritrovo e di divertimento con alcuni dei miei amici.»

Brani cantati o addirittura rap si affiancano poi alla specialità israeliana.

«‘La Fuga Geografica’, rap polifonico a 4 voci, è uno dei nostri pezzi forti.- spiega Morandi professore del Conservatorio e insegnante al Liceo gallaratese – Ma anche brani cantati, classici, contemporanei, in inglese e non, realizzati in collaborazione con i 20 studenti che fanno parte della corale d’istituto. Il 19 maggio a Milano una delle nostre prossime esibizioni all’interno del progetto LAIV della Fondazione Cariplo».

La danza incontra poi la musica. Sara, Clara, Tessa e Arianna affiancano le due passioni e mostrano il loro talento, accompagnando con alcune coreografie i vari brani cantati dai compagni.

«Sono ormai sei anni che pratico questo ‘sport’. Adoro ballare e cantare, per questo, appena mi hanno proposto di creare un pezzo da esibire, non ho esitato un momento e mi sono messa subito al lavoro insieme alle altre tre ragazze.», afferma Sara, della classe 2E scientifico.

Sono giovani, ne hanno di strada da fare: qualcuno di loro forse continuerà a coltivare questa passione, qualcuno chissà, la trasformerà in professione. Sarà il tempo a rivelare che cosa accadrà di questa esperienza scolastica, strabiliante per l’interesse, l’impegno e la grande partecipazione.

I puntata: Al Ferraris si canta l’Ottocento"

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2011
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