Il mondo visto da Beppe Grillo

Il comico genovese a Busto per la campagna elettorale del “Movimento 5 Stelle” parla a tutto campo con un obiettivo preciso «alle politiche porteremo 40 ragazzi in parlamento»

E’ un martedì sera stranamente affollato per il centro di Busto. Basta arrivare in piazza San Giovanni per capirne il motivo. Il “Movimento 5 Stelle”, che corre per la carica di primo cittadino con Gianpaolo Sablich, ha portato in città Beppe Grillo.  Davanti ad una piazza traboccante di cittadini, il comico genovese ha dato il suo contributo alla campagna elettorale al movimento nato dalle pagine del suo blog. «Guardateli bene -esordisce Grillo- perchè loro non esistono». I candidati del movimento 5 stelle, infatti «nei sondaggi rientrano negli “altri”» e se hanno una dignità propria «li descrivono come i “grillini” quando, invece, hanno alle spalle un movimento molto diverso». Oscurati da radio, tv e giornali, «il nostro posto lo abbiamo trovato sulla rete ed è per questo che a loro facciamo così tanta paura».

“Loro” sono i partiti politici che per Grillo sono «come un film in bianco e nero: passati, andati, morti» ma che grazie ad una «truffa semantica hanno rubato oltre 1 miliardo di euro in rimborsi elettorali». In questo modo ci troviamo «75enni a discutere di un futuro che nemmeno vedranno» portati in parlamento «con una legge elettorale degna di un colpo di stato». Grillo insiste molto sui «nominati che occupano il parlamento grazie a qualche segreteria di partito» perchè stanno «sovvertendo il normale ordine di una democrazia». E i motivi che lo spingono a questa affermazione sono molti, come ad esempio il fatto che «entriamo in guerra, violando l’articolo 11 della costituzione, e nessuno pensa di avvisarci» o ancora perchè «raccogliamo centinaia di migliaia di firme per leggi di iniziativa popolare (quelle raccolte durante i V-day, ndr) che stanno ammuffendo in un cassetto».

Riguardo la classe politica il giudizio è -prevedibilmente- molto negativo sia contro Berlusconi che rischia di cadere «per le puttane e non per il suo passato» sia verso Fini che «si propone come il “nuovo” quando fino a ieri ha fatto passare qualsiasi cosa» o Casini «che doveva dimettersi dopo la condanna di Cuffaro e non l’ha fatto». L’opposizione del ribattezzato “PDmenoelle” è ritenuta non solo «la stampella del governo» ma anche una delle principali cause del potere di Berlusconi.
La luce in fondo a questo tunnel è nel tornare alla «democrazia dal basso» grazie a movimenti che candidino «ragazzi giovani ed inesperti». L’inesperienza, per Grillo, infatti sarebbe un valore aggiunto perchè «è forse un male -si chiede- che i futuri politici non sappiano come falsificare un bilancio o indebitare il comune con i derivati?».

E le proposte di questi giovani, le “5 stelle”, «discusse con premi nobel, modificate con l’apporto di tutti e votate democraticamente in rete» non sono fantascientifiche. «Basta “copiare” le sperimentazioni già fatte da altri» come il centro di riciclo di Vedelago, il sistema di illuminazione pubblica di Padova, il Wi-fi libero e gratuito di molte città o la mobilità di Londra e altro ancora. E invece «i sindaci di città come la vostra, che sono la spina dorsale del Paese, indebitano voi e i vostri figli, investono sugli inceneritori, privatizzano l’acqua e credono di realizzare piste ciclabili tracciando due linee sull’asfalto».  «La nostra è una rivoluzione -conclude- Vogliamo una democrazia dove una legge possa essere discussa e modificata dai cittadini prima di essere votata». Questo può essere possibile già dai consigli comunali dove «si decide del vostro futuro più diretto».
Ma il grande obiettivo di Grillo sono le politiche del 2013 («o forse prima»). «Per cambiare veramente questo Paese bisogna entrare nei suoi meccanismi più alti» e per questo «io metto la mano sul fuoco che riusciremo a portare 40 ragazzi in parlamento: per “loro” poi, sarà la fine».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2011
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