Il Ponte del sorriso in visita al carcere di Varese

Una delegazione ha fatto visita oggi alla casa circondariale dei Miogni per ringraziarli a nome di tutti i bambini ricoverati per la colletta che anche in occasione di Pasqua

Una delegazione del Ponte del Sorriso ha fatto visita oggi alla casa circondariale dei Miogni. Walter Bergmaschi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Varese, Emanuela Crivellaro, Presidente della fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus, e Claudia Villa “regina dei fiori”, hanno incontrato i detenuti per ringraziarli a nome di tutti i bambini ricoverati per la colletta che anche in occasione di Pasqua hanno raccolto e deciso di devolvere al nuovo ospedale.
È significativo questo insolito rapporto che da Natale dello scorso anno si è creato tra il carcere e il Ponte del Sorriso. Perché questo gesto di solidarietà, da parte di chi è recluso, verso il Ponte del Sorriso?
«Perché i detenuti sono quasi tutti papà – ha spiegato Don Marco Casale, cappellano del carcere – e la loro più grande sofferenza è stare lontani dai figli, non vederli crescere. Così per questi genitori diventa importante sostenere coloro che possono dare una mano concreta ai bambini quando si trovano in difficoltà, nel momento della malattia e del ricovero».
Due realtà quindi apparentemente così lontane, unite dal sentimento di protezione e tutela delle persone più indifese, i bambini.
E con questa seconda donazione gli ospiti della casa circondariale hanno dimostrato non solo di voler sostenere il grande progetto del Ponte del Sorriso, ma di voler partecipare alla vita sociale e allo sviluppo della città. E le mura del carcere, in questo caso, non hanno impedito a queste persone di far giungere il loro affetto ai bambini del Ponte del Sorriso.
Non si è trattato di un semplice scambio di convenevoli, ma di un vero momento di condivisione, durante il quale i carcerati hanno potuto, attraverso delle proiezioni video, vedere i sorrisi dei bambini ai quali è destinato il loro contributo. Un momento commovente, soprattutto quando è stata letta una lettera che tutti i detenuti avevano preparato. Toccante quando, ascoltando Emanuela Crivellaro che spiegava come i bambini si sentano chiusi in reparto, un carcerato ha detto “Comprendiamo questa sensazione, ma i bambini non hanno colpa”.
«Noi viviamo in una società dove è difficile ammettere che esiste l’errore – ha detto Walter Bergamaschi e quello che voi avete fatto per il Ponte del Sorriso va fatto conoscere, perché voi partecipate allo sviluppo del territorio». Ha poi ringraziato il dr. Capaccioni, responsabile dell’area sanitaria.
Presente anche il commissario Alessandro Croci: «È importante che la gente sappia che qui ci sono delle persone. A volte anche le istituzioni non sanno come funzioni un carcere».
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa Maria Mongello, responsabile area educativa: «Cerchiamo sempre di rendere più piacevole il tempo che i bambini passano qui con il loro papà e questo dimostra la nostra sensibilità verso non solo l’infanzia, ma l’importanza della genitorialità anche per chi è recluso».
«La Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus, l’unica, che si occupa in modo esclusivo di raccogliere fondi per realizzare il nuovo ospedale materno infantile al Del Ponte – dichiara Emanuela Crivellaro – è diventata un fattore culturale che abbraccia davvero tutti. E questa è la donazione più significativa che abbiamo ricevuto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2011
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