Il Varese travolge il Modena; Ebagua e Concas firmano il 3-0

A Masnago non c'è storia: i biancorossi ritrovano il successo dopo quattro pareggi e rilanciano la sfida al Novara per il terzo posto. Ora anche la matematica assicura i playoff

La potenza di Ebagua, la furbizia di Concas ma soprattutto la voglia di lasciarsi alle spalle la “pareggite” e di mettere finalmente entrambe i piedi nei playoff spingono il Varese a demolire il Modena (3-0 il finale) e a restare nella scia del Novara per la volata che vale il terzo posto. A Masnago è un pomeriggio di gioia, una giornata che ci voleva, perché la squadra di Sannino non ha sofferto neppure un minuto e, pur mostrando qualche difficoltà legata alle condizioni fisiche non perfette (out anche Frara dopo un quarto d’ora), ha legittimato il successo non solo con i gol ma anche con qualche scampolo del gioco che ha portato la squadra a giocarsi la Serie A. Certo, il Modena spompato e pressoché già salvo ci ha messo del suo (Guardalben colpevole in due delle tre reti) ma questo non deve essere un demerito per i biancorossi, che non hanno certo atteso i regali e anzi si sono adoperati fin dall’inizio per mettere in difficoltà gli ospiti.
Ora, prima dei playoff, restano due partite e cioè la trasferta a Siena e l’incontro interno contro il Piacenza: da queste parti le motivazioni sono alte e non è un’utopia pensare che il Varese terrà ben stretto il coltello tra i denti anche negli ultimi due impegni. D’altro canto, vincere insegna a vincere… e i biancorossi hanno imparato bene.
 
COLPO D’OCCHIO – Buona risposta di pubblico a Masnago, nonostante la primavera, qualche rischio pioggia e un’avversaria attualmente non di grido. Alla fine sono oltre 4.500 i presenti al “Franco Ossola”, tutti concordi sul fatto che è necessario stringersi attorno a questo Varese e spingerlo verso quel traguardo che inizia per A, come ricordato in settimana dai vertici del club biancorosso. Pochi i tifosi ospiti, con cui non manca qualche schermaglia verbale per antichi screzi.
 
CALCIO D’INIZIO – Nessuna variazione nell’undici di partenza per Beppe Sannino che ridà un posto da titolare a Camisa e Armenise in difesa e a Concas sulla fascia destra. Bergodi, che aveva diverse opzioni, sceglie l’esperto Colucci a guidare il centrocampo e piazza Mazzarani alle spalle di Stanco e Greco. Con la bandierina in mano c’è Cristina Cini, la più famosa donna che fa parte di una terna arbitrale italiana.
 
IL PRIMO TEMPO – Il Varese si prende subito l’iniziativa del gioco dopo il fischio iniziale: Ebagua e Neto dialogano, supportati da un vivace Carrozza, e mettono sul tabellino due corner che però non diventano occasioni da rete. Al 12’ è Pisano a trovara un bel cross da destra ma Ebagua di testa mette fuori. Qualcosa, nel Varese, cambia al quarto d’ora quando Frara si arrende dopo un pestone: entra Osuji ma i biancorossi perdono il cervello di centrocampo e la partita ne risente. Ci vuole qualche minuto alla squadra di Sannino per ritrovare le geometrie e allora il Modena ne approfitta per farsi insidioso, conquistando tre corner di fila e mettendo un po’ in apprensione la retroguardia. L’azione più pericolosa nasce però da un errore di Pesoli sulla trequarti d’attacco: Rullo ruba palla e innesca un contropiede concluso dal tiro di Stanco che trova pronto Zappino alla deviazione.
Anche il Varese ha la sua palla gol ma purtroppo sul piede del giocatore sbagliato, il difensore Pesoli: lo pesca molto bene Carrozza con una punizione dalla destra ma la conclusione in area è da dimenticare. Però le partite si giocano fino al fischio conclusivo, il Varese lo sa e prova ad accelerare anche nei minuti che precedono l’intervallo. Fatica premiata perché al 44’ Neto mette il turbo e guadagna una punizione dal limite, rimediando anche un cartellino giallo per Perna. Quando “Leo” si rialza, sul pallone va Armenise, unico mancino: la sua battuta è debole ma la respinta della barriera è raccolta da Ebagua che ci prova da lontano. Audacia premiata perché Guardalben ci arriva ma non trattiene (foto di S. Raso) e il boato del pubblico accompagna in rete la palla dell’1-0.
 
LA RIPRESA – Si ricomincia senza cambiamenti, ma il Modena non dà l’impressione di mettere in difficoltà il Varese che, anzi, si propone con uno slalom di Pisano fermato solo al limite al momento della battuta. Il raddoppio matura poco dopo, al 12’, per merito di Neto: il brasiliano decide di puntare due avversari e poi li beffa servendo con precisione Ebagua sulla sua sinistra. Il nigeriano arriva in corsa e fa secco Guardalben con un rasoterra forte e preciso che vale il suo dodicesimo gol stagionale.
Bergodi gioca anche la carta Pasquato ed è proprio il giovane talento a sfiorare il gol della bandiera quando però è già il 28’. La sua punizione (è specializzato) è una cannonata che sorvola la barriera ma trova pronti i pugni di Zappino, autore di una buona gara a differenza del collega Guardalben, portiere dal passato valido e illustre ma ben avviato sul viale del tramonto. C’è di nuovo il suo zampino infatti nel terzo gol del Varese che nasce da un retropassaggio errato su cui Concas è caparbio e rapido a inseguire la palla; Guardalben è in vantaggio ma pensa male di dribblare l’ala biancorossa con un “tocco sotto” che Fabio intuisce, così da volare il porta con la palla per il 3-0.
Finisce qui perché il Varese, galvanizzato, si mette a fare il torello, mentre il pubblico concede applausi a tutti: da Pesoli e Neto che escono per non forzare troppo gli acciacchi, a Figliomeni e Armenise che hanno giocato poco, allenandosi però sempre con grande serietà. Rimbalza la notizia della vittoria del Novara, in svantaggio a inizio partita, ma la cosa non preoccupa: oggi è arrivata la conferma che la squadra di Sannino non mollerà sino alla fine.
 

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Varese-Modena 3-0 4 di 15
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2011
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