In Whirlpool la “mostra amarcord” degli elettrodomestici

In occasione del centenario della azienda multinazionale una mostra che dura un anno, nelle sale antistanti l'auditorium. Con pezzi imperdibili e ricordi di famiglia

IL milionesimo, frigorifero dorato donato dai dipendenti a Giovanni Borghi. Accanto, i suoi figliC’è il "milionesimo", il frigorifero dorato con cui la produzione di Ignis tagliò il traguardo dei sei zeri, realizzato e offerto nel 1962 dai dipendenti a Giovanni Borghi; c’è una cucina economica a gas, del 1944, che fu tra le prime a uscire dalla fabbrica di Comerio; c’è la rivoluzionaria lavatrice K5, anno 1963, primo modello con carica dall’alto e con motore a due velocità, per lavaggio e centrifuga. E c’è anche il disegno del frigorifero Fiat, risultato dell’accordo stretto da Ignis con l’azienda torinese, il primo dei suoi terzisti. E poi due rivoluzionari "side by side", o doppia porta del 1968, che accostavano frigorifero a congelatore, e ispirati ai modelli americani. A rappresentare tempi più vicini ai nostri uno dei primi forni a microonde, il Philips M730 – SpaceCube50 del 1987, e la cucina Space 60 della joint venture Philips-Whirlpool, classe 1989.

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Questi sono soltanto alcuni dei pezzi che per un anno, sino a maggio 2012, saranno in mostra nel centro operativo di Comerio (Varese) in occasione del centenario di Whirlpool Corporation. Nelle sale antistanti l’auditorium del centro sono oesposte per dodici mesi delle autentiche pietre miliari nella storia degli elettrodomestici, che rappresentano anche stazioni di una memoria collettiva legata alla dimensione più propriamente casalinga, quella della cucina.

Il taglio del nastro«"I primi cent’anni di Whirlpool, sognare e osare" è un percorso di conoscenza incentrato sulla nascita, la crescita e lo sviluppo della Ignis, quindi sulla sua trasformazione attraverso l’acquisizione prima da parte della Philips poi della Whirlpool e fino ai nostri giorni -spiega la curatrice, l‘archeologa Giovanna Marini - Il visitatore può ripercorrere questa vicenda aziendale e le vite di alcuni dei suoi protagonisti attraverso documenti, prodotti d’epoca, foto e filmati. Whirlpool Corporation è stata, infatti, creata e resa grande dal sogno di persone che, affrontando con coraggio rischi e sfide, sono riuscite a realizzarlo, anche grazie all’aiuto di migliaia di uomini e donne che ne hanno condiviso i passi, le difficoltà e le conquiste».

Frutto delle ricerche in azienda e presso privati, sforzo di memoria dei testimoni di quella Ignis che era diventata sinomino di elettrodomestici nel Paese, la mostra si presenta realmente come opera collettiva, composta, oltre che con pezzi di proprietà Whirlpool, con contributi dalla famiglia Borghi e dei dipendenti, ma anche di realtà che gravitavano nell’orbita Ignis, come la pallacanestro Varese, e del Cral. «Sento di dover ringraziare, innanzitutto, Giuseppe Geneletti, che ha avuto l’idea di questa mostra e l’ha conretizzata. Poi la famiglia Borghi, per avere trovato materiale inestimabile, per i loro racconti e per le immagini degli anni ’60. Devo ringraziare inoltre Caterina Ossola (diretta collaboratrice di Borghi) che mi ha fornito le foto, portandomi degli interi cassetti. E poi devo ringraziare i dipendenti che di fatto hanno svuotato le cantine, permettendo di ritrovare pezzi storici che non potevano essere conservati in loco».

Per restituire la ricchezza del mondo Ignis, sono esposti, oltre ai prodotti, altre testimonianze del patrimonio aziendale: la divisa sportiva della stagione 1969 -1970 del cestista Paolo Vittori; le divise delle squadre di ciclismo e canottaggio; divisa e giacca di un operaio "equiparato" del reparto Attrezzeria – Stampi; una lastra in marmo posizionata all’inaugurazione di un condominio per dipendenti Ignis a Cassinetta di Biandronno. Saranno inoltre visionabili i video del Carosello targati Ignis, che ebbero testimonial d’eccezione, fra i quali Nino Manfredi; un video degli anni Sessanta sulla collaborazione di Whirlpool alla Missione Apollo, in cui l’azienda si occupò della cucina di bordo delle navette e dell’alimentazione degli astronauti.

Tra i "reperti" ci sono anche i ritagli dall’house organ Ignis, che informava dall’interno sulla vita aziendale, accanto ad aree tematiche specifiche che propongono approfondimenti su iniziative sociali e sponsorizzazioni, per spingersi sino a uno dei temi più attuali e sentiti, l’efficienza energetica. Gli oggetti sono accompagnati da pannelli che sintetizzano la storia dell’azienda, dei suoi uomini, raccontano curiosità, danno numeri e costruiscono una galleria per immagini di una vicenda che ha tagliato il traguardo del primo secolo di vita.

«Quelle presenti in mostra sono testimonianze che costituiscono il cosiddetto patrimonio culturale immateriale di Whirlpool -conclude Marini-. È un dato ampiamente acquisito che gran parte della produzione culturale della nostra epoca non si formi più nelle grandi istituzioni culturali o educative, ma proprio nelle aziende e sui luoghi di lavoro. Per Whirlpool, convinta come è del fatto che "oggi è una conseguenza di ieri", è stato naturale concepire e organizzare, in occasione dei cento anni, una mostra per fare memoria. La memoria è un patrimonio aziendale, oltre a prodotti e persone. Ma è un patrimonio che non appartiene solo all’azienda: è collettivo, manifesto dell’evoluzione tecnologica e di vita dell’uomo.».

Con l’avvio del prossimo anno scolastico, in autunno, la mostra ospiterà le scuole del territorio, per le quali saranno organizzate attività didattiche e piccoli laboratori.
La mostra, aperta sino a maggio 2012, è visitabile su appuntamento dal lunedì al venerdì (ore 9.00 -17.00) scrivendo all’indirizzo iprimicentanni@whirlpool.com.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2011
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