Internet, il nuovo che fa paura

Martedì 31 maggio, all'università dell'Insubria si svolgerà un seminario per far luce su questo strumento giovane, che piace ai giovani

Internet e i social network. Tecnologia e socialità. Rischi e vantaggi. Sarà un seminario denso di argomenti quello che si svolgerà martedì 31 maggio nell’aula magna di via Ravasi a Varese, dalle ore 9 alle ore 13.


L’incontro è stato organizzato dall’Università dell’Insubria e dall’ASL di Varese su un tema molto discusso e di grande attualità: « Internet è uno strumento giovane – spiega il professor Simone Vender, docente di psichiatria all’Università dell’Insubria – Come tutte le cose nuove che si conoscono poco fa un po’ paura. La rete, quindi, viene spesso demonizzata e si creano campanelli d’allarme. È uno spauracchio, però, che non coglie il valore sociale di questo strumento, i tanti benefici che ottengono, per esempio, quanti non hanno altre vie per relazionarsi con gli altri. La quantità di informazioni che si trovano, inoltre, preoccupa i medici che spesso si vendono arrivare pazienti che sanno già tutto e che pretendono le cure. Anche in questo caso, si deve dire che il problema sta nella novità dello strumento contro cui, noi dottori, non abbiamo ancora sviluppato gli anticorpi adatti».

L’incontro avrà un taglio educativo sull’uso di INTERNET da parte dei giovani. Il seminario, gratuito, può risultare interessante per educatori, psicologi, medici, assistenti sociali, personale sanitario a contatto coi giovani,oltre che per insegnanti e genitori particolarmente interessati ai problemi dei figli adolescenti.

E proprio sul rapporto tra internet e i giovani, il professor Vender fa l’unico appunto: « La rete è il mondo dei giovani, è il loro luogo naturale. Ma è anche un posto dove la mancanza di relazione visiva può creare dei problemi: è il mondo dove le fantasie e le emozioni viaggiano troppo libere»

Tra i relatori , due psicologi docenti dell’Università Bicocca (Paolo Ferri e Matteo Lancini) ,  autori di molti studi sull’argomento; un funzionario della polizia postale (Marco Valerio Cervellini, responsabile delle relazioni esterne presso il Ministero dell’Interno); un sacerdote/educatore impegnato in svariate attività con adolescenti (don Marco Casale).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2011
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