L’addio di Busto al giovane Alessandro

A San Giovanni i funerali del bustocco scomparso sabato scorso in un incidente stradale. Monsignor Franco Agnesi: “Morte crudele e senza senso, ma non dobbiamo cadere nella disperazione”

Una folla commossa per dare l’ultimo saluto ad Alessandro Colombo, il giovane scomparso sabato 30 aprile in seguito a un incidente in moto avvenuto nei pressi di Novara. Molte le persone in piedi alla Basilica di San Giovanni per assistere al rito funebre officiato da monsignor Franco Agnesi; la cerimonia, per volontà della famiglia, è stata preceduta da un inusuale corteo partito da via Dante, luogo di lavoro del 32enne bustocco. Sono stati invece gli amici di Alessandro a scegliere di chiudere il funerale con l’esecuzione di un brano musicale particolarmente amato: le note di “Nothing else matters” dei Metallica sono risuonate in chiesa poco prima del trasferimento della bara al cimitero di Busto.

“In questo momento – ha detto monsignor Agnesi nella sua omelia – avvertiamo solo la crudeltà e il nonsenso di una morte improvvisa e sciagurata. Da soli siamo tentati di cadere nella disperazione e nello smarrimento, per questo abbiamo bisogno di appoggiarci alla parola di Dio, grazie alla quale possiamo comprendere che il vuoto lasciato da Alessandro può trasformarsi nella speranza e nell’attesa di conoscere finalmente il vero senso della vita. Alessandro amava la vita, aveva tanti amici perché sapeva creare legami. Era nato pochi giorni prima dell’elezione a Papa di Giovanni Paolo II, ed è significativo che la sua immagine sia qui nel giorno in cui lo affidiamo al Signore”. Un commosso ricordo è stato dedicato ad Alessandro anche da mamma Anna e papà Franco e da altri parenti. Particolarmente sentita la testimonianza di Massimiliano Crespi, l’amico a cui Alessandro era maggiormente legato: “Proprio l’anno scorso scherzavamo ricordando che erano passati ormai 25 anni dal giorno in cui ci eravamo conosciuti, le nostre “nozze d’argento”. Ci vedevamo tutti i giorni, insieme a quella che chiamavamo la nostra “flotta” di amici: sarà tutto più difficile senza il nostro punto fermo, il nostro collante. Da sabato ci stiamo chiedendo tutti se avremmo potuto fare qualcosa per salvarti, ma di risposte ancora non ne troviamo”.

A dare l’ultimo saluto al giovane è arrivato anche il primo cittadino Gigi Farioli: “Non vi parlo come sindaco – ha detto durante la celebrazione – ma come cittadino bustocco, e come tutti voi mi chiedo il perché di questo avvenimento: l’unica risposta possibile a questa domanda è quella che sta arrivando in questi giorni e va cercata nella fede”. Lunedì 6 giugno alle 21 è in programma una celebrazione eucaristica per ricordare Alessandro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2011
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