L’appello dell’ANPI per il voto amministrativo

La presidenza provinciale dell'Associazione Partigiani richiama l'attenzione sui valori fondativi, in vista delle elezioni amministrative previste in varie città e paesi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente l’appello rivolto ai cittadini dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, in occasione delle consultazioni amministrative.

Nell’approssimarsi delle ormai imminenti elezioni amministrative che, sarebbe ipocrita negarlo, assumono oggi più che mai una fortissima valenza politica,

l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia,

fedele al suo più vasto impegno istituzionale, di recente consacrato nella massima assise dell’organizzazione, e cioè nel Congresso Nazionale tenutosi a Torino dal 24 al 27 Marzo 2011, si rivolge a tutti i suoi associati, ai simpatizzanti e sostenitori affinché si rechino alle urne per esprimere ed esercitare il loro diritto-dovere di voto, e quindi di partecipazione attiva alla vita democratica del Paese.

L’Anpi, così come ribadito con forza nel suo recente Congresso, non è un Partito, e non partecipa direttamente alle competizioni elettorali: è però attenta alle complesse vicende politiche che in particolare oggi attanagliano il Paese intorno a falsi problemi – spesso confusi con le esigenze personali del Presidente del Consiglio – che svuotano pericolosamente le funzioni legislative del Parlamento, relegandolo ad un ruolo di ratifica di provvedimenti di legge utili solo al Capo del Governo.

A questa deriva istituzionale che l’attuale compagine governativa destina il Paese tutto, comprese quindi le realtà amministrative locali, l’Anpi si oppone, adempiendo alla sua funzione di “coscienza critica” nel panorama politico italiano, e additando i guasti irreparabili che il perseguimento della dissennata politica di attacco alle istituzioni, prima tra tutte la Costituzione, rischiano di rendere irreversibili.

La continua, irrefrenabile contrapposizione con la Magistratura e con altre Istituzioni dello Stato democratico, non ultima quella della Presidenza della Repubblica, più volte fatte oggetto di inopinati insulti e minacce, indeboliscono la coesione sociale necessaria alla pacifica convivenza in una stessa comunità, ed inaspriscono le contrapposizioni, alimentando il conflitto sociale.

E’ necessario cambiare pagina, la Storia lo esige: pena il declino irrimediabile del Paese, soprattutto delle giovani generazioni verso le quali abbiamo, tutti, dei doveri ai quali nessuno può sfuggire.

Per quanto sopra, sintesi estrema di una situazione sociale gravata ogni giorno di più dall’incertezza politica, l’Anpi Provinciale Varese lancia il suo accorato

Appello

invitando

tutti i cittadini democratici ed antifascisti a rivolgere le loro preferenze verso quei Partiti che della difesa della Costituzione, dei suoi valori e principi, fondanti dello Stato democratico, fanno i loro punti indifferibili di riferimento, riconoscendosi nelle Istituzioni cui la vittoriosa Lotta di Liberazione Nazionale e la Resistenza diedero luogo.

Per le stesse ragioni e con la identica determinatezza, l’Anpi sostiene i quattro Referendum abrogativi del 12 e 13 giugno 2011, ai quali è necessario rispondere con altrettanti quattro SI’ convinti, come da ordine del giorno approvato all’unanimità nell’ultimo Congresso Nazionale di Torino.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
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