L’assessore Maullu: “Bene il distretto del commercio gallaratese”

Maullu ad un incontro organizzato da Ascom : "L'esperienza del gallaratese testimonia che il meccanismo dei Distretti del Commercio è un volano straordinario per il rilancio del tessuto produttivo"

Oggi in città l’assessore regionale al Commercio, Turismo e Servizi Stefano Maullu ha partecipato ad un incontro organizzato da Ascom Gallarate – Malpensa sul tema “Distretti del Commercio”. A poche settimane dalla pubblicazione del 4° Bando regionale, l’incontro si è posto l’obiettivo di fornire ai commercianti le notizie più importanti relative al futuro dei distretti al fine di poterne valutare le opportunità e di programmare la propria attività, anche con riferimento ad agevolazioni per le attività commerciali e a tutte le criticità relative a saldi, orari di apertura, chiusure domenicali e festive.
In questi anni Ascom Gallarate – Malpensa, associazione di categoria con 2.300 soci in 23 comuni della Provincia di Varese, ha promosso la costituzione di ben 5 distretti commerciali che oggi coinvolgono 17 comuni (arriveranno a 20 nei prossimi mesi). «L’esperienza del gallaratese testimonia che il meccanismo dei Distretti del Commercio è un volano straordinario per il rilancio del tessuto produttivo – ha dichiarato l’assessore Maullu – soprattutto nell’ottica di un sostegno concreto ai piccoli insediamenti commerciali. In particolare i numeri di Gallarate dimostrano che negli ultimi tre anni si è riusciti a contenere la crescita della grande distribuzione organizzata tutelando il commercio di vicinato, che oggi registra addirittura un piccolo incremento in termini di numero di esercizi e giro di affari. Il nostro impegno come Regione Lombardia prosegue in questa direzione: strumenti che possano fare sistema per specializzare e innovare, ma sempre con un occhio di riguardo per la difesa dei piccoli commercianti, delle fiere, dei mercati e negozi storici. Da questo punto di vista – ha concluso Maullu – il caso Gallarate, con 320.000 euro di contributo regionale, metà per interventi privati e metà per interventi pubblici, e’ un esempio virtuoso che può fare scuola».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2011
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