L’esultanza del centrosinistra (e di un pezzo del centrodestra)

Edoardo Guenzani era appoggiato anche da una parte della Lega, ma anche dai finiani. Il segretario del Pd Pignataro: "Vincente la scelta di aprirsi alla vita dei cittadini e uscire dalle segrete stanze"

Toni entusiasti nel centrosinistra, ma non solo nel centrosinistra. La vittoria di Edoardo Guenzani rivoluziona la politica gallaratese e la soddisfazione sembra condivisa, anche da quei pezzi del centrodestra che si sono schierati per l’ingegnere e contro Massimo Bossi.

Il segretario del Pd Giovanni Pignataro dà ora i meriti soprattutto al candidato sindaco «abbiamo pensato che al ballottaggio potesse raccogliere un consenso trasversale». Certo, «è facile dirlo ora». Ma Pignataro ricorda anche la scelta vincente di aprire ad una civica vera (Città è Vita), che allargasse la partecipazione: la scelta non ha limitato ma rafforzato anche lo stesso Pd, «che rimane il primo partito, elegge otto consiglieri. È la dimostrazione che i partiti devono aprirsi di più alla vita dei cittadini ed uscire dalle segrete stanze». Marco Montemartini, coordinatore della civica: «Guenzani sarà il sindaco di tutti, è confermato dal fatto che ha vinto in 47 sezioni su 49». Hanno pagato, secondo Montemartini, «la concretezza, la vicinanza alla gente, i toni pacati», elementi che «non potevano non essere capiti». Cinzia Colombo, di SEL, è telegrafica: «È bellissimo per noi, ma soprattutto per la città».

E gli altri? Un peso importante ce l’ha avuto quel gran pezzo del centrodestra che ha deciso di schierarsi con Guenzani. I leghisti stanno in alto sulle gradinate e non partecipano alla festa, ma qualcuno ammette: «siamo contenti». Chi partecipa in pieno ai festeggiamenti sono invece Andrea Buffoni e i finiani di Libertà per Gallarate. «C’è grande soddisfazione – dice Buffoni, che ha al primo turno ha preso cinquecento voti – per due ragioni: politico.generale, perché ero sceso in campo per il cambiamento rispetto ad una gestione ultradecennale che ha prodotto danni enormi. E poi perché abbiamo dato un contributo di idee e valori». Entusiasti i finiani di Libertà per Gallarate, che però si fanno seri quando si parla di un centrodestra sbandato: «La gestione di Nino Caianiello – dice il coordinatore finiano Franco Liccati – era talmente insopportabile che una parte degli elettori del centrodestra ha votato il centrosinistra». «Ha vinto il sindaco di tutti, ha vinto la città, i cittadini hanno preferito uomini e programmi a simboli vuoti» aggiunge Luca Carabelli, l’ex assessore all’istruzione che si è dimesso volontariamente dalla giunta 6 mesi fa e ha spinto con forza per sostenere il centrosinistra al ballottaggio. «Guenzani riporterà la città alla normalità» dice infine Liccati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2011
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