L’inganno dei falsi rendiconti, broker patteggia e paga multa

Per nascondere i cattivi risultati e intascare comunque il premio produzione dell’azienda riservato chi mantiene certi volumi di patrimoni gestiti, aveva presentato ai clienti un falso rendiconto

Un promotore finanziario di Varese, Mosè Botter, 43 anni, che lavorava con un contratto di agenzia con un istituto di credito svizzero di Milano (Credit Suisse), ha patteggiato 5 mesi (pena sospesa) e 800 euro di multa per un truffa ai danni dei suoi clienti. Secondo l’accusa, sostenuta davanti al giudice Orazio Muscato dal pm di udienza Marco Brunoldi, il promotore aveva gestito capitali di clienti in ribasso spacciandoli per successi finanziari. Per nascondere i cattivi risultati e intascare comunque il premio produzione dell’azienda riservato chi mantiene certi volumi di patrimoni gestiti, aveva presentato ai clienti un falso rendiconto che non evidenziava le minusvalenze. In questo però modo induceva i clienti in errore perché questi mantenevano l’investimento ed egli poteva continuare percepire le provvigioni. L’ingiusto profitto era percepito in aggiunta al normale trattamento previsto dal contratto agenzia, e consisteva proprio nella raccolta finanziaria da lui realizzata, la quale però veniva mantenuta grazie all’artificio dei falsi rendiconti. Sono una cinquantina i clienti coinvolti, tra Verbania, laveno, Leggiuno, a Varese. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2011
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