La Cimberio cede a Cantù; da mercoledì è rivincita nei playoff

Biancorossi sconfitti (75-66) anche a causa delle tante assenze. Non basta un eccellente avvio. Le due squadre si ritrovano nei quarti di finale; si ricomincia proprio dal Pianella

Dal nostro inviato - Se ci può essere un bel modo di perdere un derby, la Cimberio lo ha trovato al Pianella di Cucciago dove, ora è ufficiale, si giocheranno le prime due partite dei quarti di finale playoff. Cantù-Varese si chiude con la vittoria brianzola (75-66) ma si riaprirà mercoledì sera con gara1 del primo turno valido per assegnare lo scudetto, un incrocio che non si verificava dal 1990 quando la Ranger chiuse in due partite a proprio favore la pratica delle semifinali.
Il bel modo di perdere riguarda però altro, e cioè la certezza che Charlie Recalcati ha a disposizione un gruppo in grado di giocarsi la sfida con Cantù: senza Kangur, Slay e Fajardo e con altri uomini incerottati, in campo sono andati molti di quelli che giocano meno (Demartini, Talts, Serapinas, Galanda) e hanno retto alla grande il confronto con i titolari biancoblu. Alla lunga, la profondità della squadra di Trinchieri ha avuto la meglio nonostante i biancorossi siano riusciti a non crollare mai, nonostante le spallate di quella che è la seconda forza del campionato. Dire che questo basterà a sgambettare i rivali nei playoff è una bestemmia, però è un fatto che dà una sorsata di fiducia certamente importante. Lunedì pomeriggio dunque si torna al lavoro con la necessità di rimettere in sesto gli infortunati; per qualche ora l’attenzione si sposta su chi deve gestire l’ordine perché è impensabile che i tifosi ospiti possano esserci solo in uno dei due palasport. Far venire i varesini stasera sarebbe stato un buon test per il futuro e invece l’occasione non è stata colta. Nel dubbio, la Gioventù Biancorossa ha già iniziato a raccogliere le adesioni.
 
COLPO D’OCCHIO – L’assenza dei tifosi varesini toglie pepe, sale e tutti i condimenti possibili al derby. Temperatura elevata all’interno del vetusto Pianella, per una volta anche dal punto di vista climatico; curva di casa che non dimentica il divieto di trasferta e lo contesta con uno striscione. Bella la premiazione a “squadre riunificate” della locale squadra di basket in carrozzina (Briantea ’84), tra le migliori in Italia.
 
PALLA A DUE – Kangur è in borghese, Fajardo va in panchina senza fare riscaldamento mentre Slay e Stipcevic ci sono per onor di firma: nasce così un quintetto con Rannikko-Goss esterni, Righetti e Serapinas ali e Talts pivot titolare. Nessun problema invece per Trinchieri che recupera anche Markoishvili: sarà determinante.
 
LA PARTITA – Si comincia subito con un problema: alla prima azione si fa male Rannikko dopo uno scontro fortuito con Mazzarino ed esce a spalle. Ciò non fa demordere Varese che gioca un primo quarto da applausi: i canestri di Talts e Serapinas e un contropiede di Goss danno un 2-9 iniziale che costringe al time out Trinchieri. Il parziale si gonfia fino al +11 con Demartini e allora la Bennet cambia inserendo Tabu e Markoishvili ma è solo un contropiede di Mazzarino a muovere il punteggio dopo oltre 5’. Quando Varese commette i primi errori Cantù riduce il divario ma due canestri da fuori di Goss (11 punti) segnano il 7-20 e un tap in di Serapinas dà il 7-22 della pausa.
La Bennet rientra in campo più aggressiva in difesa e rosicchia qualcosa nonostante un assist visionario di Demartini a Righetti. Ora si segna parecchio e Goss va a nozze con la tripla del +15 al 14’; qui però arriva un passaggio a vuoto che significa un 12-0 di parziale interno propiziato anche da un paio di tiri facili sbagliati da Rannikko (rientrato) e Righetti (26-29). Galanda riapre il fuoco con Rannikko e il time out di Recalcati arriva sul nuovo +8. Gek, beccatissimo dai tifosi, dà anche a Goss l’assist per il canestro (più fallo) del 27-39 al 18’. L’ultimo scampolo è biancoblu e proprio sulla sirena Tabu (palla persa di Mian) sigla la tripla del 34-39.
Si riparte con una lunga serie di possessi canturini consecutivi che non si concretizzano; Goss e Mazzarino si rispondono mentre Talts sfrutta tutti i suoi chili per il 39-43. Tolto l’estone (a segno anche da tre) però, la superiorità brianzola sotto canestro è devastante e tiene la Bennet sulla coda di Varese. Recalcati rimette allora Galanda e anche Stipcevic per dare un po’ di fiato a Demartini ma subisce il primo sorpasso a causa di una tripla di Green cui il croato replica immediatamente. Le due triple successive sono annullate dagli arbitri (ah, la compensazione) ma poi Mazzarino e Stipcevic infilano ancora dall’arco e riportano il basket in primo piano (53-54). Il contropiede di Tabu per il +3 costringe Recalcati al time out; un’altra tripla di Green vale il +6 ma il tap in di Galanda sulla sirena firma il 60-56 lasciando tutto aperto.
 
IL FINALE – Varese non ci sta a perdere ma deve fare i conti con le due triple di Markoishvili dopo un canestro di Galanda che allargano il divario sul +8. Righetti finalmente trova un piazzato e dà nuove speranze alla Cimberio perché i brianzoli affrettano un paio di tiri e vengono colpiti da Gek (66-62). Brutto vedere come il massimo vantaggio (tripla Mazzarino) arrivi mentre Ortner rifila un colpo gratuito a Galanda lontano dall’azione. Righetti si fa perdonare un paio di errori con una bella tripla frontale ma Mazzarino ormai è in pieno gas (73-65); quando il gladiatore Talts sbaglia due liberi, si capisce che la partita tra Cantù-Varese è finita. Ma solo per questa sera.
 
IL TABELLINO

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Cantù- Varese 75-66 4 di 15

Accoppiamenti playoff: Siena (1) – V. Bologna (8); Avellino (4) – Treviso (5); Milano (3) – Sassari (6); Cantù (2) – VARESE (7).
Retrocesse: Brindisi (diretta), Teramo (può pagare la tassa-permanenza)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2011
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