La Lega ammette la sconfitta, Bossi e Guenzani al ballottaggio

Il centrosinistra supera il carroccio di 160 voti. La candidata della Lega Nord commenta: "Sono amareggiata". Ora si pensa alle alleanze future

Mentre a Gallarate lo spoglio delle schede si è concluso alle 3.30 di notte, dopo i ritardi nati dall’episodio al seggio 18. Il ballottaggio ormai è certo: tra 15 giorni torneranno davanti agli elettori gli schieramenti che appoggiano Massimo Bossi per il centrodestra e Edoardo Guenzani per il centrosinistra.
 
La candidata sindaco della Lega Nord Giovanna Bianchi Clerici ammette la sconfitta: «Sono amareggiata – dice -, perché ci ho creduto fino in fondo. Ci ha penalizzato un Pd in stato di grazia a livello nazionale. Certo, in questi casi il riconteggio delle schede è doveroso, dato che la distanza dal Pd è di 400/500 voti circa. Al ballottaggio non appoggeremo nessuno, lasciamo libertà intellettuale ai gallaratesi. L’elettorato ha compreso le nostre ragioni». Cedrate e Madonna in Campagna i rioni dove il Carroccio ha ceduto.

Non entusiasta il commento del candidato sindaco del Pdl Massimo Bossi: «La città è di centrodestra, pensare di lasciarla in mano alla sinistra è impensabile. Abbiamo preso meno di quanto aspettavamo: è stata una campagna tesa, i cittadini hanno riflettuto e dato il proprio voto su questo. Ora i nodi da sciogliere sono tanti: lo deve fare la politica. Rifletteremo, c’è tempo per farlo. Per le alleanze abbiamo molti punti in comune coi Pensionati, trovare un accordo con la Lega è più difficile, ma lo spazio c’è e la porta è aperta». Anche il leader del Pdl Nino Caianiello fa capire che ci potrebbero essere spiragli: «Io non mi sono mai allontanato dalla Lega, sono sempre stato disponibile».

 
Dall’altra parte Edoardo Guenzani è felice, ma concreto: «Al secondo turno saremo coerenti con quanto detto in campagna elettorale, i programmi saranno privilegiati sugli schieramenti. La Lega ha un programma molto simile al nostro, anche se non ci incontriamo su punto, quello del luogo di culto per i musulmani. Saranno 15 giorni impegnativi, ma mai come quelli passati: siamo stati schiacciati tra grandi personaggi, si rischiava che il nostro programma fosse dimenticato, ma gli elettori sono stati attenti.  È un risultato storico, ottenuto dal centrosinistra unito, con un candidato che arriva dalla società civile. Per le alleanze c’è spazio di trattativa con tutti, da Buffoni a Melandri».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2011
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