La lista 5 Stelle si presenta

Internet, democrazia dal basso, rifiuti e mobilità sono i punti cardine del movimento che si propone come una ventata di nuovo

La serata che ha portato Beppe Grillo in piazza San Giovanni a Busto è stata anche la prima uscita in pompa magna del “Movimento 5 Stelle” che punta alla poltrona più alta di Palazzo Gilardoni con Giampaolo Sablich. Alle spalle del loro testimonial più eccellente, c’erano infatti tutti i 20 candidati consiglieri della lista per presentare alla città quello che hanno intenzione di fare e quello che hanno già fatto. Il programma del movimento «è sulla rete da novembre -spiega Sablich- ed è da quella data che noi lo discutiamo e votiamo con tutti i cittadini». Questo perchè uno dei punti cardine del movimento è di «mettere in collegamento diretto i cittadini con le istituzioni, ed è quello che faremo anche da eletti». E di questo programma, consultabile sul sito della lista, sono stati presentate le proposte più rilevanti.

 

Ivan Catalano spiega, ad esempio, come sia possibile «realizzare un centro di riciclo con un terzo dei soldi (10 mln) che saranno spesi per la manutenzione dell’inceneritore di Borsano». Debora Crespi a sua volta si chiede perchè «costruire una rotonda a Busto costa fino a 300mila euro mentre altre città lo fanno con un 10 della spesa» assicurando poi che «i nostri consiglieri controlleranno i dettagli di queste spese». Altri ancora ricordano le disastrose situazioni degli asili in cui «siamo costretti a portare di tutto perchè non ci sono soldi» o l’infelice record di «pista ciclabile più corta che detiene la nostra città». Oltre a questo, il movimento 5 stelle punta ad una mobilità diversa, investendo molto sulle piste ciclabili, all’efficienza energetica («perchè spendere milioni per il teleriscaldamento quando si potrebbero semplicemente evitare gli inutili sprechi?») a ristrutturare anziché ricostruire.
 

Come ricordato più volte da Beppe Grillo, tutti i candidati del movimento sono «incensurati, non iscritti ad alcun partito e residenti a Busto». Ed in una situazione come quella in cui ci troviamo oggi «è necessario che ognuno faccia la sua parte».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2011
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