“La luce negli occhi”, a teatro con Betty Colombo

Uno spettacolo di narrazione sul sentimento dell’emigrazione esplorato attraverso tre storie. In scena venerdì 27 maggio

Appuntamento con Betty Colombo e il suo teatro venerdì 27 maggio, alla Sala Consiliare del Comune di Angera con lo spettacolo “La luce negli occhi”.

È uno spettacolo di narrazione sul sentimento dell’emigrazione esplorato attraverso tre storie. La Lucia del Manzoni deve scappare dalla sua casa, deve abbandonare affetti e luoghi amati per non subire le vessazioni di un uomo potente ed arrogante. La sua è un’emigrazione forzata, consumata fra la lacerazione del lasciare forzatamente la sua terra e un futuro oscuro, non scelto, che può solo fare paura. L’acqua che attraversa è un solco larghissimo.

La seconda storia è tratta da un racconto di Sciascia. Un gruppo di uomini ha deciso di andare in America a cercare il lavoro e la fortuna che la loro terra d’origine gli nega. Scappano dalla povertà e dalla miseria; hanno preparato il viaggio, hanno venduto tutto il vendibile per pagarsi il biglietto su un’imbarcazione clandestina, portano con sé gli oggetti della loro terra e un bagaglio immenso di aspettative, di timori, di sogni da realizzare. Il mare che li sospinge lontano sembra cullarli in un limbo prima dello sbarco.

Ma gli scafisti disonesti non sono invenzione moderna: come pirati sanguinari rubano soldi e futuro facendo sbarcare i malcapitati in una terra che non è certamente quella promessa.La Bagin di Cazzago Brabbia è partita alla volta dell’Argentina nel 1888. Porta con sé la figlioletta di un anno e la determinazione di riportare a casa un marito che sembra averla dimenticata. Viaggia in nave con gli emigranti veri che non sanno che cosa troveranno al di là dell’oceano e che combattono in gruppo la nostalgia che li attanaglia ancora prima che la nave salpi. Il suo tentativo di distinguersi dagli altri, di non farsi fagocitare dalla categoria degli EMIGRANTI si stempera presto nella solidarietà verso gli altri che, come lei, vivono il sentimento dell’emigrazione.

Prenotazioni allo 393 33 15 0 16
0332 964 402 – 337 297890
prenotazioni via mail : arteatrovarese@gmail.com

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2011
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