La Provincia riporta alla luce il tesoro nascosto di Villa Menotti

La storica dimora, oggi sede dell'Isis, nasconde un patrimonio di affreschi e decorazioni che verranno portat alla luce

La Provincia recupererà una serie di decorazioni interne, rinvenute durante gli interventi programmati, all’interno di una delle dimore signorili luinesi più antiche e di maggiore pregio architettonico. La storica villa di Luino (foto a sin.), la cui costruzione risale al 1849 e che, prima di diventare proprietà del Comune, appartenne alla famiglia Menotti, da cui prese il nome, oggi è sede dell’Isis Città di Luino. Il Comune, tramite un accordo, ha ceduto a Provincia di Varese il titolo di superficie gratuita a tempo determinato con destinazione scolastica.

Villa Recalcati, da tempo ha portato avanti una serie di interventi funzionali a conservazione, restauro e messa a norma della storica dimora e proprio nel corso di uno dei recenti lavori sono emerse alcune decorazioni interne in stile pompeiano di notevole pregio e importanza dal punto di visto artistico. L’autore delle decorazioni dovrebbe essere Raffaele Casnedi (originario di Dumenza), ritenuto una vera autorità, o di un allievo della sua scuola.

«Quello che porteremo avanti è un intervento importante e che presenta due peculiarità davvero interessanti – ha spiegato Gianfranco Bottini, Vicepresidente della Provincia di Varese e Assessore a Edilizia scolastica e Patrimonio – La prima è che l’operazione di recupero verrà finanziata da Provincia in collaborazione con un importante ente privato e una serie di aziende che operano nel settore dell’architettura. Una sinergia alla quale ho lavorato con impegno e che qualificherà ulteriormente l’intera operazione. La seconda peculiarità sta nel fatto che gli allievi della scuola potranno seguire passo dopo passo tutto l’intervento. Il restauro di queste decorazioni sarà quindi, quasi una materia curriculare».

Dalle prime analisi effettuate pare però che i muri di Villa Menotti custodiscano anche un importante patrimonio in termini di affreschi e altre decorazioni. Subito dopo la scoperta è iniziata la pianificazione e programmazione delle operazioni di risanamento, recupero e restauro delle decorazioni. «Il rinvenimento – ha proseguito l’assessore Bottini – è stata una piacevolissima sorpresa, ma non ci siamo certo fatti trovare impreparati. I primi interventi, infatti, avverranno su due locali interni, mentre verranno effettuati altri sondaggi in altri spazi, dove potrebbero essere celate altre opere artistiche. In ogni caso stiamo facendo qualcosa di molto importante per la scuola, ma anche per la città di Luino, visto che stiamo parlando di una dimora appartenuta a una delle più importanti famiglie luinesi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2011
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