La Renoldi dice addio al consiglio comunale

Vicesindaco per 10 anni fu anche candidata nel 2009: “Lascio il posto a chi ha bisogno di fare esperienza, proseguo nel mio impegno in Unione Italiana”

Annalisa RenoldiAnnalisa Renoldi si dimette da consigliere comunale. Eletta un anno fa per Unione Italiana insieme all’ex sindaco Pierluigi Gilli, la renoldi è stata per dieci anni vicesindaco della città ed è stata il candidato dell’alleanza Pdl-Lega alle elezioni amministrative del 2009. «L’anno scorso in campagna avevo detto che sarei rimasta un anno e che poi avrei lasciato spazio a qualcuno che avesse la possibilità di crescere» spiega l’interessata.
Le dimissioni sono state presentate in municipio lunedì mattina e la surroga del posto in consiglio avverrà già martedì sera, quando la sedia di minoranza sarà occupata da Pierluigi Bendini. «È interessato a fare questa esperienza – prosegue la Renoldi – ed è giusto lasciare spazio a persone nuove. Chiudo un’esperienza di 15 anni e un po’ di tristezza rimane, ma non ci sono rimpianti. Sono stati anni che mi hanno dato tante soddisfazioni e tante amarezze, non dalla politica ma da alcune persone. Inoltre, con questa amministrazione diventa difficile svolgere in maniera proficua il ruolo di opposizione».
L’attività politica della Renoldi, però, non si ferma a Saronno, tanto che ricopre ancora il ruolo di coordinatrice regionale e tesoriere del gruppo Unione Italiana: «Proseguo con questo incarico anche se i risultati non sono stati come ci aspettavamo. Continuerò poi a occuparmi della mia città, con un ruolo più dietro le quinte».
Un saluto particolare giunge proprio da Gilli: «La notizia mi rattrista, perché da quasi tre lustri durava la nostra collaborazione nella vita amministrativa e politica saronnese: con lei a fianco, quale impeccabile Vice Sindaco, ho vissuto un’intensa stagione nell’amministrazione, durata ben dieci anni; con lei ho ripreso il desiderio di partecipazione istituzionale ed ho condiviso la scelta di Unione Italiana. Non sarà facile cambiare un’abitudine di affiatamento, che ha resistito a tante prove e tensioni ed ha prodotto una collaborazione continua, leale, coscienziosa, competente e rapporti personali consolidati».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2011
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