La sfida tra i big condizionata dagli outsider

Farioli punta a vincere al primo turno mentre Stelluti vuole portare la sfida al ballottaggio. Agli altri cinque candidati il compito di erodere fette di elettorato a destra e a sinistra

A Busto Arsizio la campagna elettorale prosegue senza particolari scossoni. I sette candidati si sfidano da giorni in tutti i campi, dall’attacchinaggio dei manifesti ai temi più legati ai programmi. Il candidato favorito, Gigi Farioli, è riuscito a portare al voto lo stesso cartello elettorale di cinque anni fa nonostante la Lega Nord si sia detta contraria fino a pochi giorni prima dell’inizio ufficiale della campagna elettorale. Secondo i "lumbard", infatti, il sindaco uscente non avrebbe garantito la forza necessaria all’azione amministrativa mentre nel Pdl la linea caianelliana è stata seguita sullo stesso terreno della Lega fino all’annuncio dato dal coordinatore regionale Mantovani  (portatore del verbo dei leader Bossi e Berlusconi) che, in una volta sola, è riuscito a riportare i due partiti a marciare unitariamente sul nome del sindaco uscente. Per il momento nessun big è sceso in campo per lanciare la candidatura di Farioli ma si attende una sortita del premier prima del 15 maggio

Il principale avversario di Farioli, Carlo Stelluti, sta girando per la città con particolare attenzione all’area industriale dove ha portato Massimo D’Alema in visita. Stelluti è riuscito a compattare il fronte variegato del centrosinistra dalla Federazione della Sinistra fino al Pd passando per Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi, Italia dei Valori e la lista civica Manifattura Cittadina. Il nome di Stelluti, proveniente dagli ambienti cristiano-sociali, è riuscito a far superare tante incomprensioni interne e ha dato una speranza all’intero blocco per un possibile ballottaggio, puntando anche sulle divisioni interne alla coalizione di centrodestra. Gli altri candidati puntano a far pesare il proprio voto in previsione di un possibile testa a testa post primo turno. Outsider a sinistra è Antonio Corrado con la sua lista Articolo 3 che punta a fare incetta di voti tra i giovani che non hanno intenzione di votare candidati espressi dai partiti tradizionali. Sulla stessa fetta di elettorato si butta anche il Movimento 5 stelle che candida Giampaolo Sablich, benedetto in piazza da Beppe Grillo.

Ben più folta, invece, la schiera dei candidati che puntano ad erodere voti al centrodestra. L’indipendente di Centro Gian Pietro Rossi, sindaco emerito, ha attirato a sè Futuro e Libertà, oltre ad una fetta di giovani non allineati che si esprimono con la lista Impronta Giovane. Francesco Iadonisi, invece, riporta il simbolo Udc e si fa lanciare dal leader nazionale Pierferdinando Casini, punta agli elettori del centro moderato. Da non sottovalutare anche il candidato de La Voce della Città Audio Porfidio che gode di molta simpatia tra gli elettori bustocchi. Infine c’è Bruno Tridico che si presenta con la lista Unione Italiana che si colloca naturalmente nel centrodestra.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2011
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