La verità su Villa Augusta

La lista civica Varese & Luisa spiega che l'alternativa alla manomissione del parco per costruire un parcheggio sotterraneo ci sarebbe

 La posizione dell’attuale Amministrazione Comunale sul posteggio interrato di Villa Augusta, ribadita dalla recente intervista rilasciata a La Prealpina dal sindaco uscente Attilio Fontana, è fin troppo nota: vogliono procedere senza ripensamenti.

Si vuole colpevolmente andare a scavare all’interno del parco storico di Villa Augusta per costruire un parcheggio sotterraneo che aprirebbe un vulnus terribile in questo polmone di verde. Fontana sostiene che la zona interessata agli scavi sia marginale: non può essere così. La determinazione legislativa del 1954, che poneva il vincolo all’area, tutela il parco nella sua interezza e non cita zone marginali. È anche la logica a dirlo: un parco deve essere tutelato nella sua globalità, non esistono zone marginali o degradate. In più, il progetto prevede una superficie di circa 300 metri quadri di griglie aeranti: come è possibile che ciò non vada a deturpare in modo irreparabile il parco? Non è vero che gli alberi verranno tutelati: l’estensione degli apparati radicali di piante secolari è vasta e profonda, in più lo scavo andrebbe ad alterare il regime delle acque e gli alberi ne soffrirebbero in modo irrecuperabile. È stato presentato un nuovo progetto di ripiantagione, ma è incongruo con il resto del parco storico: sarebbe come mettere le scarpe da tennis sotto ad un frac.

Fontana, inoltre, non cita il fatto che la Commissione del Paesaggio del Comune di Varese, formata da professionisti nominati dalla sua Giunta e composta da tre architetti, un geologo e un agronomo, ha bocciato all’unanimità tale progetto giudicandolo non congruo e devastante. E non sono solo gli addetti ai lavori ad essere ignorati: una petizione contraria all’autosilo è stata firmata da oltre mille varesini,che non vengono presi minimamente in considerazione.

Eppure le alternative a Villa Augusta ci sarebbero: l’area del campo di rugby (che presto verrà trasferito a San Fermo) oppure in zona mercato. Questo permetterebbe anche di lasciare parcheggi liberi anche per i giubianesi che oggi subiscono tutti i disagi della situazione di abbandono in cui versa il loro rione dal punto di vista viabilistico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2011
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