La Yamamay mostra i muscoli: 3-0 e semifinale

Le farfalle liquidano Urbino in gara2 e conquistano un posto tra le migliori quattro. Bauer (14) e Havelkova trascinano le compagne e polverizzano le marchigiane

Semifinale scudetto, semifinale scudetto, semifinale scudetto: meglio ripeterlo qualche volta di fila per rendersene davvero conto. Si è parlato per tutta la stagione di obiettivo minimo, di traguardo quasi scontato, ma a vederlo festeggiare sul campo è un risultato che ha tutto un altro sapore, quello di una tappa storica nel cammino della Yamamay in serie A1. Un risultato ottenuto, per una volta, senza brividi e senza patemi, da una squadra magari non perfetta come a Bergamo ma sicura e determinata come i suoi tifosi l’avrebbero sempre voluta vedere. Agli errori di Urbino, peraltro già visti in gara 1, si unisce questa volta una prestazione concreta da parte di tutte le bustocche, capaci a tratti anche di entusiasmare con la potenza di Havlickova e la continuità di Havelkova (nella foto G. Cottini/Sportlight). La differenza vera, comunque, la fa Bauer, imprendibile in attacco (62% su 16 palloni!) e “cattiva” anche a muro. Tutto facile? Proprio no: non dimentichiamo che questa serie la Yamamay l’ha vinta a Urbino, ribaltando il verdetto della classifica e il fattore campo, e che grazie a questo risultato potrà concedersi il lusso di riposare per quasi una settimana intera. Si rigioca martedì 17 e l’avversaria, se la pallavolo non è un’opinione, sarà proprio l’odiata MC-Carnaghi Villa Cortese, che domani avrà a sua volta l’occasione di chiudere in anticipo il quarto di finale con Modena. Un derby da sogno che, da stasera, centinaia di tifosi possono cominciare ad assaporare.
 
LA PARTITA – In apertura di gara la programmazione televisiva gioca l’ennesimo (brutto) scherzo agli spettatori del PalaYamamay e anche agli addetti ai lavori: pochi minuti prima della partita viene annunciato un rinvio di 15 minuti del fischio d’inizio, spostato alle 20.45. Bello il clima al palazzetto, con parecchi tifosi giunti da Urbino. Entrambi i tecnici confermano le formazioni di due giorni prima: dentro Bauer per la Yamamay, con Crisanti in panchina. E il primo allungo della partita lo firma proprio Bauer con due attacchi consecutivi (6-4), ma grazie a un errore di Havelkova Urbino ritrova la parità. La Chateau d’Ax continua a essere piuttosto fallosa e Busto ringrazia: due errori avversari per il 10-8, Bauer va a prendersi il 13-10 e poi anche il 15-11 a muro. Jaline ha un impatto ben diverso da quello di gara 1 e viene sostituita da Renatinha; la Yamamay però dilaga, ancora con la francese (18-12) e un primo tempo devastante di Campanari dà il via a un ulteriore break per il 23-15. L’attacco di Havlickova sulle mani del muro chiude un set dominato dalle “farfalle”. Nel secondo parziale Salvagni conferma Renatinha tra le titolari, ma è sempre Havlickova, fin qui quasi impeccabile, a dettar legge in attacco. Urbino non molla e si lotta punto a punto (4-5, 9-8); un timido tentativo di fuga della Yamamay, con un muro della stessa Aneta per l’11-9, viene subito stoppato. Ci pensa ancora Bauer: una fast perfetta e un muro su Renatinha per il pesantissimo break del 15-12. Havlickova allunga ancora, giocando sulle mani del muro dopo uno scambio interminabile (18-14), e Renatinha dà una mano alle bustocche con il solito errore per il 20-15. Il sigillo sul set, manco a dirlo, lo mette Havlickova che fa un buco per terra (23-18) e propizia il 25-20 di Campanari. La Yamamay sembra avere tutte le intenzioni di chiudere subito i conti e parte fortissimo anche nel terzo set: 3-0 di Havelkova e Bauer, 4-1 con Havlickova. La rediviva Jaline si fa sentire in attacco e a muro (5-4, 9-8), firmando ben 6 punti in questo avvio, ma Salvagni disfa tutto protestando a lungo per una (probabile) accompagnata di Bauer e si becca il cartellino giallo che vale l’11-8. È l’episodio decisivo: la Yamamay prende il controllo del set, Havelkova piazza due ace per il 16-10 e Bauer è implacabile in rigiocata (18-11). Partita ormai in dirittura d’arrivo: Serena scatena la gioia del pubblico murando Di Iulio per il 21-12, Havelkova schiaccia in faccia a Jaline procurandosi dieci match point. La palla che porta la Yamamay in semifinale la mette a terra ancora Helena, ancora una volta grande protagonista dell’incontro.
 
Yamamay Busto Arsizio-Chateau d’Ax Urbino 3-0 (25-18, 25-20, 25-15)
Busto: Carocci (L), Havlickova 13, Valeriano ne, Kim, Marcon 4, Bauer 14, Meijners, Campanari 8, Serena 2, Crisanti, Havelkova 13. All. Parisi.
Urbino: Moldovan ne, Bonciani ne, Garzaro 8, Wilson 6, Dalia, Roani ne, Petrauskaite 6, Leonardi (L), Di Iulio 4, Jaline 13, Renatinha 3, Lapi ne. All. Salvagni.
Arbitri: Daniele Zucca e Rossella Piana.
Note: Spettatori 3086. Busto: battute vincenti 2, battute sbagliate 5, attacco 48%, ricezione 85%-59%, muri 10, errori 13. Urbino: battute vincenti 0, battute sbagliate 8, attacco 35%, ricezione 79%-60%, muri 3, errori 21.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2011
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