Lavoratori sui binari, stazione Centrale a rischio paralisi

Intorno alle 15.30 di mercoledì un gruppo di dipendenti sta risalendo i binari a piedi impedendo così il transito dei treni lungo i binari in entrata e uscita

In questi minuti, intorno alle 15.30 di mercoledì pomeriggio, un gruppo di lavoratori, riuniti in assemblea al deposito Martesana delle Ferrovie dello Stato, sta risalendo i binari a piedi impedendo così il transito dei treni lungo i binari in entrata e uscita dalla Stazione Centrale di Milano. Per questa ragione la viabilità dei treni in partenza e arrivo è fortemente compromessa
I lavoratori stanno raggiungendo un presidio di protesta di tutte le organizzazioni sindacali del settore dei trasporti in Stazione Centrale indetto «per denunciare – spiegano i sindacati – la scelta del Gruppo Ferrovie dello Stato, contraddistinta da bandi di gara per l’assegnazione di servizi, in cui le aziende vincono se garantiscono il massimo ribasso. La chiamano politica industriale ma sono scelte che non si preoccupano delle conseguenze sui lavoratori».
La goccia che ha alimentato la protesta è la vicenda di 23 lavoratori del Passante Ferroviario a cui negli scorsi giorni sono state consegnate le lettere di licenziamento per essere sostituiti da lavoratori con il contratto da portinai. «La nuova società – conitnuano i sindacati – ha garantito ad RFI un risparmio del 57% che sarà ottenuto applicando a nuovi lavoratori il contratto del portinariato. I 23 lavoratori del passante svolgono mansioni di messa in sicurezza delle stazioni del passante ferroviario, un lavoro per cui nel corso degl’anni hanno seguito corsi necessari a garantire la formazione indispensabile per queste mansioni. A partire dal 16 maggio questi lavoratori perderanno il posto di lavoro. A questa gara si aggiungono le prossime gare di appalto che riguarderanno altri settori tra cui le pulizie per l’alta velocità».
«L’iniziativa unitaria con tutte le sigle sindacali  – spiega Nino Cortorillo, segretario generale FILT CGIL Lombardia – denuncia la situazione di un intero settore, quello degli appalti ferroviari, ormai contraddistinto da bandi vinti al massimo ribasso a danno dei lavoratori con l’applicazione di contratti di lavoro che nulla hanno a che fare con il settore dei trasporti. È il caso dei 23 lavoratori del passante ferroviario che verranno sostituiti da portinai generici. L’incontro in Prefettura di lunedì mattina con RFI non ha risolto il problema anzi l’azienda ha accampato scuse irricevibili. Noi siamo impegnati in ogni processo di miglioramento del servizio. Abbiamo condiviso l’estensione durante la notte della manutenzione, riorganizzato tutte le attività di pulizia. Stiamo trattando per definire il contratto di lavoro della nuova società Trenord. Siamo un sindacato che vuole legare la qualità del servizio al lavoro dei ferrovieri. Ma non possiamo accettare che gli appalti siano gestiti con una logica da far west. Non possiamo accettare che i lavoratori ad ogni appalto rischino occupazione, contratto di lavoro e retribuzione. Non possiamo accettare che le persone diventino merce. Nella Milano del 2011 ci si occupi delle persone e non solo di far aprire negozi nella stazione centrale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2011
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