Leorato: “Il mio impegno comincia dai giovani”

Coinvolgere i ragazzi, potenziare i servizi, migliorare la viabilità: il programma della lista Uniti per Vergiate che appoggia il candidato trentenne

"Tradizione e innovazione" è lo slogan di Uniti per Vergiate, la lista civica che sostiene Maurizio Leorato, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali.

 

Ci racconti qualcosa di lei…
«Ho trent’anni, sono stato un consigliere comunale di minoranza nella passata amministrazione. Lavoro nel reparto di ricerca e sviluppo in un’azienda di imballaggi, sono responsabile tecnico di un’associazione dilettantesca di pugilato».

 

Che cosa la lega di più alla sua città?
«Vivo a Vergiate da quando sono nato. Mi piace per questo e per il fatto che il suo territorio è ricoperto per due terzi da spazi verdi. È immersa nella natura».

 

Come si è avvicinato alla politica?
«Ho iniziato a partecipare alle feste estive e poi sono stato coinvolto nel gruppo giovanile vergiatese del Pd. Ero impegnato in realtà in iniziative più sociali che politiche… Poi, cinque anni fa ho deciso di entrare in politica in prima persona candidandomi come consigliere nella lista dell’ex sindaco Pansini. Lo scorso ottobre infine mi hanno chiesto di concorrere alla carica di sindaco e ho accettato».

 

Come descrive il suo gruppo?
«Siamo una lista civica alla quale partecipano oltre a me altri due consiglieri comunali uscenti. Abbiamo percepito la necessità di un cambiamento, un adeguamento ai tempi che stiamo vivendo. L’avventura politica vera e propria è iniziata dopo una serata al centro giovanile di Corgeno: in quel momento abbiamo dato il via al cammino di questa lista, si respirava l’esigenza di qualcosa di nuovo per il territorio, indipendentemente dalla politica».

 

Qual è la priorità di Vergiate?
«Dopo un anno e mezzo di ascolto dei cittadini siamo certi che la priorità non siano le grandi opere ma i servizi: dai servizi sociali alla scuola, dai problemi delle frazioni alla mancanza di distaccamenti delle funzioni comunali nelle periferie. Nel nostro programma non ci sono promesse che non possiamo mantenere ma una raccolta di risposte alle esigenze che i cittadini stessi ci hanno comunicato. Ecco, forse la priorità è proprio questa, ricostruire il rapporto con le persone. Ricominciare a parlare e ad ascoltare».

 

Quali sono le linee generali del suo programma?
«Abbiamo impiegato sei mesi per scriverlo, è molto articolato e difficile da sintetizzare. Teniamo molto ad esempio al coinvolgimento dei giovani. Vorremmo collaborare dunque con le associazioni sportive e gli oratori oltre a promuovere campagne di sensibilizzazione sull’educazione civica in sinergia con le scuole. Per gli istituti scolastici non immaginiamo una rivoluzione. Non vogliamo il campus che è un sogno irrealizzabile ma siamo consapevoli che le strutture esistenti hanno bisogno di interventi di sistemazione e manutenzione. Vorremmo realizzare un centro sportivo dedicato alle tante attività del territorio: dal minigolf al canottaggio. Un luogo che sia anche un punto di ritrovo e di aggregazione. Riteniamo inoltre che la costituzione della società patrimoniale sia stata una scelta fatta in modo affrettato e che ha prodotto risultati piuttosto insoddisfacenti e al di sotto delle aspettative. Dal momento che nel nostro comune esisteva già l’Azienda Speciale Servizi Sanitari, la creazione di un’ ulteriore società ci è sempre sembrata un inutile ed enorme spreco di risorse. Analizzeremo e verificheremo pertanto con estrema cura la situazione che troveremo e, sulla base dei risultati della nostra analisi, studieremo come unifcare la Società Patrimoniale con l’Azienda Speciale, creando un’unica società multi-servizi». Guarda il programma in dettaglio

 

Abbiamo raccolto alcuni dei problemi più sentiti e dei temi più discussi a Vergiate. Qual è la sua opinione in merito?

 

Collocazione del MERCATO – «Non siamo favorevoli allo spostamento ma alla riqualificazione dell’area. È necessario allargare la carreggiata e prevedere l’introduzione di alcuni alberi, di un’attrezzatura specifica e di più posti auto. Il mercato in centro è una risorsa anche per le attività commerciali».

 

Proposte per le FRAZIONI – «Ogni frazione presenta problemi diversi. A Sesona dobbiamo senza dubbio ripensare la viabilità. Un problema sentito anche a Cimbro e a Cuirone. A Corgeno occorrono interventi di riqualificaione e serve un parcheggio nuovo per le scuole».

 

AUTOVELOX fisso sulla statale 629 – «L’autovelox fisso non è una soluzione per trasmettere l’attenzione alla sicurezza e il rispetto delle regole».

 

Problemi legati alla VIABILITA‘ – «La viabilità è uno dei problemi più sentiti. Abbiamo già iniziato a studiare le situazioni di maggiore pericolo sul territorio comunale. La nostra proposta è quella di introdurre dispositivi per prevenire situazioni di disagio stradale come rivelatori di velocità mobili, dissuasori psicologici, dossi o rallentatori in genere, illuminazione sulle strisce pedonali, miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale. Ci impegniamo inoltre a garantire una maggiore presenza del Corpo di Polizia Locale. Inoltre, come anticipato, si dovranno trovare delle risposte specifiche per i problemi del traffico nelle frazioni».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2011
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