Lonardi: “Punto primo, attenzione ai frontalieri”

Debora Lonardi, candidata a Clivio per la Lega, si "rammarica per i proclami anti italiani" della Lega ticinese. E propone un programma che punta su di loro

Debora LonardiNella giovane corsa a tre di Clivio anche la candidata della Lega Nord ha meno di 40 anni: Debora Lonardi, classe 1972, sposata con due figli, è a pieno titolo in una "tenzone elettorale" che per tasso di femminilità (sono due su tre le candidate sindaco) e per età rappresenta una interessante ventata di novità, rara nel panorama delle amministrative. Debora Lonardi, fisico nucleare per corso di studi, è ora nel mondo dell’insegnamento: è infatti professoressa in un istituto superiore. Anche a lei rivolgiamo alcune domande comuni anche ai suoi colleghi, con una "speciale per lei".

Quale pensa sia il problema più grande di Clivio?
Riuscire a determinare quale sia il problema più importante non è cosa facile in quanto si tende a considerare importante ciò che si vive sulla propria pelle; si potrebbe allora ritenere più importante un problema che coinvolge un maggior numero di cittadini ma ancora potrebbe non essere corretto rispetto al problema evidenziato da una piccola minoranza …ma non voglio esimermi dal dare una risposta e, perciò, dirò che il problema più grande per Clivio è la mancanza di consapevolezza a 360 gradi da parte del cittadino, su quanto accade all’interno del paese in merito a tutte le questioni,comprese quelle che non lo toccano direttamente. Spesso, infatti, il cittadino è, suo malgrado, spettatore ignaro di una gestione che ha come punto di riferimento principe il profitto di pochi e che maschera il “dietro le quinte” con un divertente spettacolo di facciata.

Quali sono i principali punti del suo programma?
Cercherò di riassumere ciò che spero possa trasparire dal nostro programma di dettaglio:primo, la volontà di rendere il cittadino consapevole di ciò che accade all’interno del comune, non solo alla fine del mandato, ma durante la realizzazione effettiva dei progetti (installazione Display Digitale Informativo; incontri pubblici “Noi per raccontare voi per Suggerire”, Gestione on line ecc..). Secondo, l’importanza del territorio e dell’ambiente (installazione di compostori, monitoraggi tecnici acquedotto, depuratore; promuovere l’uso dell’energia rinnovabile ecc.…). Terzo, la volontà di rinnovare gli istituti scolastici verso un concetto di scuola moderna ed europea ed insieme incentivare le associazioni quali importanti fonti di aggregazione sociale; tutto questo per esprimere la profonda convinzione che proprio dai giovani e per i giovani si debba partire per raggiungere un miglioramento dello stato sociale. Infine, aiuto per il mondo del frontalierato (apertura di un apposito sportello comunale, iniziative inerenti la viabilità)

Quale saranno le prime tre cose che farà, se dovesse essere eletta?
Come potrà ben immaginare i punti del programma sono quelli che ci stanno più a cuore ma non posso certo fingere che la situazione che avremmo in eredità non richieda uno sforzo notevole, soprattutto per essere compresa nei dettagli; sforzo tra l’altro, già affrontato visionando bilanci, consuntivi e delibere che non sono risultati ne esaustivi ne esplicativi ma, oserei dire, piuttosto criptici. Quindi, faremo una verifica della situazione, dello stato di avanzamento, della copertura finanziaria di opere pubbliche, progetti, lavori di manutenzione già affidati, di imminente inizio o già deliberati.
Tra questi posso citarne alcuni: la ristrutturazione esterna della casa reale data per ultimata (ma con lavori che al momento della stesura del presente sono ancora in corso), i lavori di manutenzione eseguiti o da eseguire presso “Casa Maria Ausiliatrice” per renderla fruibile alla cittadinanza (non prima di aver definito il titolo di proprietà dell’immobile che attualmente risulta in comodato d’uso scaduto e per il quale sono comunque in essere lavori ,si suppone, di manutenzione, finanziati dal comune), la definizione degli impegni presi in riferimento al parcheggio interrato in prossimità della piazza parrocchiale

Che esigenze ha un paese come Clivio che ha molti dei suoi cittadini al lavoro in Svizzera?
Per essere concreti e riassumere: aiuto ai frontalieri sia in termini di informazione che in termini più concreti, miglioramento della viabilità per ridurre il traffico nelle ore di punta.
Nel nostro programma questi punti erano già stati ampiamente considerati con le seguenti proposte: la creazione di uno sportello comunale con mansioni di informazione /aiuto per il mondo del frontalierato (tassazione ,doppia imposizione dei redditi, disoccupazione, II pilastro, AVS, diritti e doveri, maternità, ecc… ). Uno studio di fattibilità per accordi con i comuni limitrofi svizzeri per il transito agevolato nelle ore di maggior affluenza, la creazione di appositi parcheggi per agevolare i frontalieri residenti all’ utilizzo di auto di gruppo, il cosiddetto car pooling,  la creazione di un database libero per un “Car Pooling” autogestito. E infine, uno studio di fattibilità di un servizio bus per frontalieri

Cosa rappresenta il suo partito, la Lega, in una zona così particolare, di confine?
Penso che la domanda si riferisca alla situazione creatasi con la vittoria della lega dei ticinesi ed, in tal senso, posso esprimere il mio pensiero……
In un momento di forte tensione indotta dalla crisi economica che coinvolge anche una nazione ricca come la Svizzera, la Lega dei ticinesi esprime la volontà di ridurre il ristorno economico che dalla confederazione, passando da Roma, ritorna ai comuni di confine e di limitare l’afflusso di lavoratori frontalieri. Un afflusso, che, non si può far a meno di notare, riguarda personale particolarmente qualificato che giunge forse ad occupare posti ritenuti di privilegio nelle istituzioni finanziarie o meglio posti ritenuti fino a pochi anni fa di esclusiva pertinenza di personale svizzero. Credo, però, che tutto ciò nulla abbia a che vedere con concetti quali lavoro nero, criminalità, clandestinità, e che gli ordini di grandezza dell’afflusso dei nostri confinanti nella vicina Svizzera non siano tali da poter essere paragonati ad una ben diversa e difficile situazione dell’Immigrazione nel paese Italia. Perciò, non possiamo che essere rammaricati dei proclami anti italiani nell’ultima campagna elettorale.
Per modificare gli accordi bilaterali in essere è necessario passare da proclami a proposte di legge che andranno discusse, valutate e certo ammorbidite o smorzate nei toni, nelle sedi opportune.

Come valuta questa "corsa a tre" così giovane, tutta al di sotto dei quarant’anni? lo considera un buon segno?
Assolutamente sì.
La politica e le istituzioni appaiono purtroppo sempre come realtà dominate da scandali, promesse non mantenute, giochi di potere e opportunismo, nei confronti delle quali i giovani maturano un forte senso di scetticismo: ciò li porta ad essere rinunciatari rispetto all’impegno di elettori cui vengono chiamati e alla voglia di contribuire alla crescita di una società della quale non si sentono parte integrante.
Una società dominata da valori vuoti e preconfezionati, pratiche realtà “mordi e fuggi” create ad hoc per limitare l’uso della mente, dove l’unico punto di incontro e di sfogo viene dall’associazionismo all’interno del quale il giovane comprende l’importanza del suo operato sentendosi considerato e parte del gruppo. 
Non ci si può quindi meravigliare se molti giovani hanno un’opinione negativa della politica, provano sentimenti di rabbia, diffidenza e noia verso la politica tanto da allontanarsene del tutto.
Credo, però, che, a fare da contraltare a questi giovani, soprattutto nelle realtà più piccole, vi siano quelli invece animati da un forte desiderio di poter essere fautori di un cambiamento, quel cambiamento così tanto desiderato da non poter certo ignorare la possibilità di lavorare attivamente per ottenerlo. Questa "corsa a tre" così giovane è proprio l’espressione della volontà di partecipazione al cambiamento.
 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2011
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