Maxi multe sulla carta sconto benzina

Pioggia di verbali in questi giorni ai cittadini del Varesotto. La mancata comunicazione del trasferimento di residenza è sanzionata con mille euro di multa. Come è successo alla nostra collega

«Mille euro di multa. Ho guardato e riguardato il verbale che tenevo in mano convinta di non aver letto bene la cifra. Contavo gli zero. Quando ho visto la motivazione poi non sapevo se arrabbiarmi o sorridere. Alla fine ho scelto la prima via, e adesso ho intenzione di vendere cara la pelle». 
A parlare è una collega, Roberta Bertolini, giornalista di Varesenews. E’ stata tra le prime a ricevere, insieme ad altri centinaia di cittadini del Varesotto, una sanzione per aver usato la carta sconto benzina dopo essersi trasferita in un altro comune.

«Partiamo dal presupposto che la legge non ammette ignoranza – dice Roberta –, ma faccio fatica a pensare che non si possa valutare caso per caso. Qual è il danno, dov’è la truffa che avrei commesso? Ho usato la mia carta sconto benzina, fascia B, rilasciata dal Comue di Gazzada Schianno, dopo essermi trasferita ad Azzate, stessa fascia, stessa auto. Eppure, secondo la regione Lombardia avrei fatto un uso improprio della carta sconto. Un uso talmente “inappropriato” da meritare una sanzione di mille euro». La multa è arrivata dopo un controllo campione effettuato dalla Regione Lombardia, per un solo pieno (fatto tra l’altro in un distrubutore di Gazzada Schianno). «Ricevuta la multa sono andata a parlare subito con il comandante della Polizia Locale di Gazzada Schianno che non ha potuto fare altro che dichiararsi dispiaciuto per me e per gli atri 50 ex residenti del paese che verranno sanzionati. Il Comune non può non ottemperare alle richieste della Regione e quindi ha agito di conseguenza».

Ma c’è di più: la Regione Lombardia, ricevuta la comunicazione del cambio di residenza da parte del Comune di Gazzada Schianno, ha disattivato la tessera che però ha continuato a funzionare senza intoppi: «Io -continua la collega -, in totale buona fede, convinta che la tessera sconto seguisse la mia auto e non la mia residenza, ho continuato a fare benzina e la tessera funzionava. Solo ora ho scoperto che era stata disattivata ma ha funzionato per oltre un anno dal mio trasferimento. Quindi di chi è la responsabilità? Io avrò sbagliato a non comunicare il cambio di residenza ai fini della carta sconto benzina, ma la Regione non l’ha resa inefficace».
Non resta che sperare che la regione Lombardia riconosca la “buona fede” per tutti  i cittadini che si trovano nella stessa condizione.  In alternativa resta il giudice di pace o, come ha fatto la nostra collega, l’Associazione Consumatori di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2011
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