Mazzucchelli: “Le “quattro cittadelle” per riprogettare Cislago”

Intervista all’ex sindaco, oggi candidato con la lista civica chiamata semplicemente Cislago: “Un’amministrazione come quella uscente non si era mai vista”

Italo Fabrizio Mazzucchelli«Il nostro programma è chiamato “le quattro cittadelle”, perché puntiamo su Scuola, cultura, solidarietà e sostenibilità». Italo Fabrizio Mazzucchelli è il candidato sindaco della lista civica chiamata semplicemente Cislago. Ha 59 anni, è sposato e ha due figli. Da 30 anni è attivo in politica «dal lontano 1977 quando sono stato segretario cittadino della Democrazia Cristiana». Già sindaco tra il 2001 e il 2006, negli ultimi anni è stato consigliere comunale di minoranza. «Abbiamo riunito il gruppo di lavoro che per vent’anni ha lavorato bene insieme – spiega Mazzucchelli -. Nella lista abbiamo gente di centrodestra, centrosinistra e centro. Serve un cambiamento dopo gli ultimi anni in cui, dal nostro punto di vista, il paese è stato trascurato»

 
Quali i tre punti principali del programma?
Il programma si chiama “Le quattro cittadelle”: della Scuola, della Cultura, della Solidarietà e di Cislago sostenibile. Il punto principale è uno solo: ri-progettare Cislago; per far questo ci siamo basati sulla vita familiare, sui problemi che tutti noi affrontiamo tutti i giorni: il nostro lavoro, la scuola dei figli, i rapporti con gli altri, il tempo libero, l’ambiente che viviamo. Sono cinque punti legati tra loro in un unico progetto: è questo la nostra grande idea. Puntiamo all’eccellenza, e nel dettaglio “le quattro cittadelle” sono la concretizzazione di questa idea».
 
Da una consultazione con i cittadini è emerso che servirebbe in città una casa di riposto per anziani e più attività per i giovani. Cosa ne pensa?
«Nella Cittadella della Solidarietà riprendiamo proprio un progetto che avevamo iniziato cinque anni fa: la costruzione di una casa di riposo, con appartamenti per anziani integrato con un Centro Diurno: il progetto era già pronto; verrà aggiornato e realizzato nello spazio a lato dei Giardini Castelbarco, in centro al Paese, perché gli anziani devono vivere in centro al paese. I giovani hanno un “capitolo” particolare, sia per quanto riguarda le attività di volontariato che sportive; una delle idee significative è la realizzazione in spazi pubblici di rete wi-fi per l’accesso gratuito ai servizi internet».
 
Cislago sarà interessata dall’arrivo di Pedemontana. Il progetto va bene secondo lei o c’è da rivedere qualcosa?
«Il progetto poteva andare bene come lo avevamo lasciato; ora occorrerà riprendere i contatti con Pedemontana per rivedere la soluzione “centro sportivo”, che come proposta non va senz’altro bene: i giovani di Cislago devo svolgere le loro attività sportive in Cislago e la squadra maggiore deve ritornare in paese, non appena possibile, prevedendo spazi adeguati e servizi, non certo nell’infelice posizione prevista dall’attuale Amministrazione. Occorrerà anche cercare con Pedemontana altre soluzioni, che attutiscano l’impatto ambientale, che è stato totalmente “sottovalutato” dall’Amministrazione Biscella».
 
Lei è stato sindaco in passato, come giudica gli ultimi 5 anni di amministrazione Biscella?
«Penso che la risposta migliore la daranno gli elettori fra pochi giorni. Di sicuro una amministrazione “così” non la si vedeva da… mai».
 
Un sogno per Cislago?
«Ritornare a descrivere Cislago come “il più bel paese della zona, immerso nel verde, con aria pulita e tanta gente simpatica”; è l’impegno mio e di tutta la lista per i prossimi anni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2011
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