Mazzucchelli: “Vorrei vedere i nostri bambini che giocano nei boschi”

Intervista a Paolo Mazzucchelli, candidato sindaco di Lega Nord e Cristiani Popolari: “Puntiamo tutto sul risparmio energetico e sullo sviluppo della Valle”

Paolo Mazzucchelli e Annalisa Wagner«La nostra generazione non deve mancare questa grande opportunità ecologista. È fondamentale iniziare tale percorso. Vorrei tornare a vedere i bambini che giocano nei boschi». Paolo Mazzucchelli ha 40 anni ed è il candidato sindaco della Lega Nord cittadina che si è alleata con i Cristiani Popolari, gruppo fondato dall’ex vicesindaco Annalisa Wagner. Sposato, ha un figlio di nome Edoardo di due anni, lavora nel commercio ambulante ed è cairatese, per la precisione di Bolladello, da sempre. Segue il movimento leghista da da 16 anni, è stato consigliere comunale di opposizione dal 2001 al 2006. «Faccio parte del movimento da quando seguo la politica – racconta -. Sono partito con la Lega Lombarda, ma la prima tessera l’ho fatta solo qualche anno fa, perchè credo che sia giusto impegnarsi in politica in maniera seria quando si ha il tempo di farlo. Tempo fa non avrei potuto per via del lavoro, oggi, con la mia attività commerciale, ho trovato le energie necessarie».

La situazione politica cittadina sembra un po’ confusa, soprattutto nel centrodestra che, contro un centrosinsitra unito, si presenta spaccato su tre fronti. Cosa è successo?
«Mi permetto di correggere questa affermazione: non c’è un centrodestra spaccato su tre fronti perchè la Lega è la Lega, è un movimento che ha una sua identità ben precisa. Pertanto la Lega segue sempre i suoi ideali. Qui a Cairate abbiamo deciso di presentarci con il nostro simbolo, a prescindere dalle divisioni che altri hanno».

Sì, ma con voi c’è alleato il gruppo dei Cristiani Popolari, fondato dall’ex vicesindaco Annalisa Wagner. Un pezzo della vecchia maggioranza ha scelto di appoggiare lei…
«Abbiamo semplicemente fatto un’alleanza con i Cristiani Popolari: un gruppo di persone che in questi anni ha dato dimostrazione di grande coerenza, che ha dei valori personali importanti e che potrà essere il giusto punto di equilibrio per il nostro territorio».

Come Lega Nord state facendo una campagna diversa, molto “porta a porta”, come mai?
«Riteniamo che il nostro programma sia un programma ambizioso e concreto, ma va spiegato bene, perchè quando si parla di energie rinnovabili, di gruppi di acquisto e progetti in Valle Olona, serve attenzione. Noi non facciamo promesse e basta, andiamo anche a dire dove troveremo i soldi per tutto questo».

Ad esempio?
«Il bilancio. Non ci sembrava serio mettere nel programma 20 progetti per poi sapere da subito che non ci sono i soldi. Ci siamo concentrati quindi su dove reperire le risorse. A cominciare dalle energie rinnovabili: Cairate è uno dei pochissimi comuni della Lombardia che non ha puntato, nè investito, nulla in questo settore: fotovoltaico, geotermia, lampade a led. Niente. Tutte queste proposte, invece, sono un mezzo che, oltre a essere positivo socialmente, può dare dei capitoli di spesa inferiori anche dell’80 per cento, semplicemente partendo dagli edifici comunali come le scuole o il municipio stesso».

Tutto sul bilancio?

«Non solo. Per noi è importante anche il sociale. Come la creazione di gruppi solidali di acquisto. Si tratta di persone che si consorziano per andare a fare degli acquisti, non solo alimentari. Ad esempio se tramite un’associazione, con il comune che fa da garante, si andasse a da un’assicurazione a chiedere 5mila polize auto in una volta, ci sarebbe un gran risparmio per i cittadini. E così per altro. Il comune deve tornare a essere il punto di riferimento per la cittadinanza, non solo un luogo per assolvere pratiche burocratiche noiose. Ci vuole una maggiore partecipazione dei cittadini».

Facendo un giro in paese, tra i cittadini, una emersa la necessità di avere spazi per i giovani. È un problema reale?
«Sì, è un problema reale. Noi non puntiamo su una scuola unica. Puntiamo su una nuova scuola media con di fianco una palestra attrezzata. La vecchia scuola media potrebbe essere così dedicata alle associazioni e a un centro dove i giovani possano trovarsi. Le risorse le andremmo a trovare con un risparmio dovuto all’introduzione delle energie rinnovabili, ma anche con lo sblocco del piano della valle».

Altro problema emerso tra i cittadini è la viabilità, troppo traffico pensante in centro…
«Certo. Il problema della viabilità si trascina da anni, come il traffico sulla via Dante, e non solo. Riteniamo che tutto possa essere risolto sbloccando il piano sulla valle, con la riapertura della via del Barlam, tramite la quale si potrà andare ad alleggerire il centro dal traffico pesante. Per quanto riguarda la zona del cimitero, c’è già un discorso abbastanza avanzato con la Provincia per far sì che si concludano i lavori della tangenziale, oggi sono fermi a Castelsperio». 


Un’altra questione è l’ex Cartiera, quale futuro per quell’area?
«Non bisogna dimenticare che l’ex Cartiera non è di proprietà comunale ma di Prealpi Servizi, legata a una municipalizzata della zona. Il comune può solo legiferare su cosa fare nella valle. Bisogna trovare quindi un punto di mediazione con la società privata. L’idea che noi portiamo avanti è quella di un grande parco fotovoltaico, ci sono le condizioni. Ma si devono anche prevedere piccoli insediamenti produttivi. Il privato introita così delle risorse e lascia al comune altre possibilità, come ottenere del verde pubblico, mettere a posto la via del Barlam, fare una nuova scuola media».

Un sogno per Cairate?

«Un comune a CO2 uguale a zero. Non soltanto un posto migliore dove vivere a livello di viabilità, ma anche di ambiente e sicurezza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 maggio 2011
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